Dopo le accuse di imbrogli, svolta nel curling: niente replay video, ma arrivano due ufficiali “in movimento”
La federazione mondiale ribadisce che non usa il video replay per decisioni di gioco. Da oggi due ufficiali si muoveranno sul campo per osservare i lanci; emesso un avvertimento verbale per il linguaggio.

Il caso esploso dopo Svezia-Canada porta a una risposta ufficiale: nel curling non ci sarà “Var”, ma cambiano i controlli sul ghiaccio. Le decisioni nel curling si prendono in tempo reale e, in alcune fasi, osservare tutte le linee del campo è complesso. Quando emergono polemiche, la credibilità del gioco diventa priorità. La World Curling chiarisce che non utilizza il video replay per le decisioni di gioco: una volta prese durante la partita, restano definitive. La federazione aggiunge che non è possibile disporre di arbitri per osservare tutte le hog line, ma dalla sessione pomeridiana di oggi due ufficiali si muoveranno sul campo per osservare i lanci. È stato inoltre emesso un avvertimento verbale nei confronti di un giocatore per il linguaggio utilizzato. La misura punta a ridurre tensioni e contestazioni, aumentando la percezione di controllo senza snaturare lo sport con tecnologie invasive. Per i calabresi è un tema di fiducia nelle regole: che si parli di sport o di istituzioni, trasparenza e procedure chiare sono ciò che rende credibile un sistema. E la gestione delle polemiche dice molto sulla qualità organizzativa dell’evento in Italia.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO

