La “tregua olimpica” diventa un appello politico: il messaggio dal vertice del CIO
Intervento istituzionale e richiamo alla pace in una fase internazionale tesa. Lo sport prova a rimettere al centro il suo significato originario.

A pochi giorni dall’avvio dei Giochi, il tema non è solo sportivo: al vertice del Comitato Olimpico Internazionale arriva un richiamo formale al rispetto della tregua olimpica. La tregua olimpica è un simbolo antico, ripreso in chiave moderna come invito a sospendere ostilità e a proteggere atleti e civili. In un mondo attraversato da conflitti, questi messaggi assumono inevitabilmente un peso politico. È stata dichiarata aperta la 145ª sessione del CIO e, nel corso dell’incontro, è stato ribadito l’invito a rispettare la tregua olimpica. Il richiamo è stato presentato come un appello a far “tacere le armi” nel periodo dei Giochi, rimettendo lo sport al centro come linguaggio comune. L’effetto pratico dipende dalle scelte degli Stati, ma l’impatto comunicativo è reale: posiziona l’evento come piattaforma di dialogo e obbliga istituzioni e federazioni a gestire con equilibrio ogni gesto, dichiarazione o simbolo. Per i calabresi, spesso penalizzati da crisi economiche e rincari legati anche alle tensioni internazionali, ogni segnale di distensione conta. Lo sport, quando funziona, può ridurre polarizzazione e riportare attenzione su valori condivisi: un bisogno che si sente forte anche nei nostri territori.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO

