Moro oggi: da Morolo un appello al dialogo contro le divisioni del presente
Il convegno promosso dalla Fondazione Antonio Biondi a Morolo ha rilanciato l’attualità del pensiero di Aldo Moro, indicando nel dialogo, nell’ascolto e nell’inclusione strumenti essenziali per rafforzare la democrazia contemporanea.

A Morolo si è svolto il convegno “Il coraggio del dialogo. Aldo Moro oggi”, promosso dalla Fondazione Antonio Biondi con l’obiettivo di ricordare e attualizzare il pensiero dello statista italiano, evidenziandone la straordinaria attualità in un tempo segnato da forti polarizzazioni sociali e politiche. L’iniziativa ha rappresentato non solo un momento commemorativo, ma soprattutto un’occasione di confronto culturale e civile sul valore del dialogo come fondamento della democrazia.
Ad aprire l’incontro sono stati il sindaco di Morolo, Gino Molinari, e il presidente del Consiglio comunale e assessore alla cultura, Enzo Moriconi, che ha condiviso una toccante testimonianza personale legata ai giorni del rapimento e dell’uccisione di Aldo Moro. A fare gli onori di casa Luigi Canali, presidente della Fondazione Antonio Biondi, mentre il dibattito è stato moderato dal giornalista Dario Facci.
Particolarmente significativo l’intervento di Giuseppe Fioroni, già Ministro della Pubblica Istruzione e presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moro, che ha sottolineato la profondità politica e umana dello statista e il valore della sua visione di una democrazia inclusiva e aperta al confronto. Alberto Volponi ha ricordato Moro come un politico capace di ascoltare i giovani e interpretarne le aspirazioni, mentre Ermisio Mazzocchi ha approfondito il rapporto tra Democrazia Cristiana e Partito Comunista Italiano, evidenziando il ruolo centrale del dialogo nella strategia politica morotea.
Nel corso del convegno sono stati affrontati anche i temi ancora controversi legati alla prigionia di Moro. Tra gli interventi, anche quello di Luciano Milani, consigliere della Banca Popolare del Frusinate, che ha ribadito l’importanza del confronto e del rispetto reciproco nella costruzione della convivenza democratica.
Il messaggio emerso dal convegno è stato chiaro: l’eredità politica e morale di Aldo Moro continua a rappresentare una guida concreta per promuovere inclusione, ascolto e partecipazione democratica.
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Redazione 2


