“Popolo per il Sud” si presenta e rivendica il proprio simbolo: «Il Sud deve decidere da sé»
Presentato a Reggio Calabria il movimento Popolo per il Sud, che propone un federalismo meridionale e rivendica la registrazione anticipata del proprio logo.

Si è svolta a Reggio Calabria, presso il Grand Hotel Excelsior, la conferenza stampa di presentazione del movimento politico Popolo per il Sud, fondato e guidato da Franco Recupero, che ha illustrato le linee programmatiche e gli obiettivi del nuovo progetto politico.
Il movimento nasce con l’intento di promuovere un modello di federalismo meridionale, fondato su maggiore autonomia decisionale, responsabilità amministrativa e valorizzazione delle risorse del territorio. Tra i punti centrali del programma figurano il rafforzamento del sistema sanitario, il sostegno alle fasce più fragili, la valorizzazione delle produzioni locali, il contrasto all’emigrazione giovanile, la sicurezza urbana e la tutela dell’identità sociale e culturale.
Accanto a Recupero, alla presentazione erano presenti esponenti della struttura organizzativa del movimento, tra cui Giuseppe Folino, Annamaria De Rose e Nicola Barreca, che hanno sottolineato la necessità di costruire una nuova classe dirigente e di favorire una maggiore partecipazione civica, in particolare in vista delle future sfide amministrative.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre evidenziato che il logo del movimento risulta registrato dal 31 dicembre 2025 e già presentato pubblicamente nei mesi precedenti, elemento richiamato per sottolineare la priorità temporale rispetto a simboli successivamente depositati da altre formazioni politiche.
Il movimento si colloca nell’area del centrodestra, mantenendo tuttavia un profilo autonomo e aperto al confronto su temi come sicurezza, sviluppo e politiche territoriali. L’obiettivo dichiarato è portare al centro del dibattito nazionale le esigenze del Mezzogiorno, promuovendo una visione di sviluppo fondata su responsabilità, partecipazione e valorizzazione delle comunità locali.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


