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SportFebruary 05, 2026 Feb 05

Premi olimpici, la corsa “parallela” all’oro: quanto vale una medaglia Paese per Paese

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Il CIO non paga premi, ma i comitati nazionali sì: differenze enormi tra Stati. Italia con bonus importanti, altri con sponsor e incentivi variabili.

Premi olimpici, la corsa “parallela” all’oro: quanto vale una medaglia Paese per Paese

Non c’è solo l’oro sul podio: c’è anche l’oro dei premi. Alla vigilia di Milano-Cortina, torna il confronto su quanto i Paesi riconoscano economicamente ai propri medagliati. Il Comitato Olimpico Internazionale mantiene una regola: niente premi diretti per le medaglie. La scelta lascia libertà ai comitati nazionali, che però adottano modelli molto diversi, influenzati da risorse pubbliche, sponsor e politiche sportive. È stato spiegato che i premi non sono erogati dal CIO, ma dai singoli comitati. L’Italia, tramite il CONI, prevede un riconoscimento economico per l’oro (con una cifra indicata di 180mila euro), attingendo a fondi del bilancio dell’ente. Altri Paesi adottano criteri differenti, in alcuni casi ricorrendo a sponsor esterni o a sistemi di bonus graduati. Il tema divide: c’è chi vede nei premi un incentivo meritocratico e chi teme che trasformino l’Olimpiade in una gara “a gettone”. In ogni caso, la trasparenza sui criteri è fondamentale per evitare polemiche e disparità percepite. In Calabria il tema è concreto: molti giovani sportivi fanno i conti con costi elevati e poche strutture. Sapere che il merito può essere sostenuto anche economicamente rafforza l’idea che investire nello sport non è un lusso, ma una politica sociale.

Written by

BRUTTO ALESSANDRO

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