Dicembre 1, 2025 12:40 AM

Convegno: Intelligenza Artificiale e Minori: Rischi e Opportunità

Aeronautica Militare: Corso di Cultura Aeronautica a Crotone

Basket, Fsp Polizia: “Quello al pullman un agguato pianificato. Troppi segnali da non sottovalutare, serve segnale forte contro la violenza che infesta tutto”  

“La tragedia che si è verificata ieri in provincia di Rieti rappresenta l’ennesimo allarme rosso rispetto a una violenza cieca, spavalda e sempre più diffusa che ormai infesta il Paese in ogni angolo e in ogni contesto. Il dramma senza fine della morte di un uomo innocente per motivi così vili e abietti è reso ancor più atroce dal fatto che l’agguato al pullman dei tifosi di Pistoia sia stato pianificato, con modalità di esecuzione di stampo criminale, come testimonia il fatto che i delinquenti che lo hanno messo in atto abbiano atteso pazientemente e scientemente che il mezzo fosse sguarnito prima di attaccare. In Italia ci sono ripetuti, gravi e seri segnali di una ferocia che si manifesta con frequenza e, anzi, sistematicità allarmante, ad ogni occasione, che non devono essere sottovalutati, minimizzati o, addirittura, in qualche caso giustificati. La violenza è sempre più percepita come ‘ammessa’ e ciò perché manca, a nostro parere, una risposta ferma, severa e concreta di ogni sua manifestazione. La prevenzione e l’educazione alla non violenza sono fondamentali, quanto la repressione e la riprovazione forte, decisa e coerente di ogni gesto lontano dai canoni di civiltà e rispetto, senza se e senza ma. Esprimiamo massima vicinanza ai familiari del povero autista deceduto, ma lo ripetiamo una volta per tutte: la solidarietà postuma non basta, la violenza deve essere respinta da ogni cittadino e deve essere punita e censurata dallo Stato. Ora attendiamo che le indagini portino ai responsabili dell’assassinio atroce, insensato, assurdo di questa notte e a una risposta severissima dell’autorità giudiziaria”.

Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, in merito a quanto accaduto ieri sera, lungo la superstrada Rieti-Terni, dove un pullman che trasportava 45 tifosi di basket di Pistoia è stato bersagliato con pietre e mattoni, una delle quali ha raggiunto il secondo autista uccidendolo.

Tragedia sfiorata a Gioia Tauro: crolla un muro, feriti tre bambini

Tre bambini, due gemelli di otto anni e il loro fratello maggiore di tredici, sono rimasti feriti a Gioia Tauro, nel Reggino, a seguito del crollo improvviso di un muro.

Secondo una prima ricostruzione, i tre stavano giocando nelle vicinanze della struttura quando questa è ceduta, travolgendoli. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi. Uno dei gemelli, che ha riportato diverse fratture, è stato trasferito in elisoccorso al Policlinico di Messina, dove è stato ricoverato in osservazione. Gli altri due fratelli hanno riportato ferite più lievi e sono stati accompagnati all’ospedale di Polistena per gli accertamenti del caso.

Rapina shock al Louvre: spariti i gioielli di Napoleone, museo sigillato

Clamorosa rapina al Museo del Louvre di Parigi: rubati i gioielli di Napoleone e dell’Imperatrice
Il Museo del Louvre resterà chiuso per l’intera giornata in seguito a una spettacolare rapina avvenuta questa mattina. A renderlo noto è il ministero della Cultura francese.
Secondo quanto riportato da “Le Parisien”, i ladri avrebbero trafugato nove preziosi pezzi appartenenti alla collezione dei gioielli di Napoleone e dell’Imperatrice, tra cui una collana, una spilla e una tiara. Gli oggetti erano esposti nelle vetrine della Galleria d’Apollon, dedicate a Napoleone e ai Sovrani di Francia.
La rapina sarebbe avvenuta al momento dell’apertura del museo. Testimoni riferiscono che i malviventi avrebbero utilizzato un montacarichi per raggiungere il primo piano, come riporta “Le Figaro”.
Le autorità francesi hanno avviato un’indagine per ricostruire la dinamica e individuare i responsabili.

Cirò Marina (KR): Violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa: grazie all’alert del braccialetto elettronico arrestato in flagranza un ragazzo di ventitré anni.

Nella nottata di sabato, i Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno arrestato un ragazzo di 23 anni, del luogo, nella flagranza del reato di violazione del divieto di avvicinamento alla madre, persona offesa. La scorsa primavera, infatti, la donna si era rivolta ai Carabinieri dopo che il figlio, con cadenza quasi quotidiana, la aveva insultata, denigrata e minacciata, anche per futili motivi, aggredendola da ultimo, alla fine del mese di aprile, con una violenta testata al sopracciglio per il solo fatto di avergli sconsigliato l’assunzione di caffè nella prima serata.
Gli accertamenti condotti subito dopo la ricezione della denuncia avevano poi evidenziato, come spesso accade, un quadro di minacce e vessazioni che andavano avanti da lungo tempo: motivazioni, queste, per cui la Procura della Repubblica di Crotone aveva avanzato richiesta di misura cautelare, emessa successivamente dal Giudice per le indagini preliminari, che aveva disposto la sottoposizione del ragazzo a divieto di avvicinamento alla mamma, con dispositivo di controllo elettronico, il c.d. braccialetto.
Nella serata di sabato, invece, a seguito di un alert giunto alla Centrale Operativa dei Carabinieri, il sottoposto, non curante delle prescrizioni, è stato sorpreso dai militari operanti in un appartamento in compagnia proprio della madre, a cui non si sarebbe potuto avvicinare. Per il ventitreenne, quindi, sono scattate le manette. Il contrasto ad ogni forma di violenza di genere, in linea con la normativa del c.d. Codice Rosso, costituisce per i militari dell’Arma un’assoluta priorità: solo una costante attività preventiva, e interventi mirati e tempestivi, possibili grazie al servizio di pronto intervento, ma anche alla capillarità delle Stazioni Carabinieri, presenti anche nelle aree più remote del territorio, impediscono che gravi situazioni possano degenerare in tragedia.

Tragedia a Crotone: muore a 19 anni in un incidente sulla Statale 106

Un drammatico incidente stradale si è verificato nella tarda serata di ieri in località Passovecchio, a Crotone, lungo la statale 106 jonica. A perdere la vita è stato Giovanni Grande, un giovane di appena 19 anni.

Il ragazzo era alla guida della sua moto quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrato con un’automobile all’altezza di un incrocio. L’impatto è stato violentissimo. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime ai soccorritori del 118, intervenuti tempestivamente sul posto insieme agli agenti della Polizia Stradale di Crotone.

Dopo le prime cure, il giovane è stato trasferito d’urgenza in elisoccorso all’ospedale di Catanzaro, dove è purtroppo deceduto alcune ore dopo il ricovero.

Gli agenti della Stradale hanno eseguito i rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.

La notizia della morte di Giovanni ha sconvolto la comunità crotonese, lasciando dolore e incredulità tra amici e conoscenti che lo ricordano come un ragazzo solare, pieno di sogni e di vita.

La Questura di Crotone porge il suo omaggio per i Carabinieri, caduti nell’espletamento del servizio, al Comando Provinciale del Capoluogo.

Una rappresentanza della Questura di Crotone, su disposizione del Questore, Dott. Renato PANVINO, si è recata, nell’odierna mattinata, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone per rendere omaggio ai tre militari, tragicamente deceduti in servizio a Castel d’Azzano, in provincia di Verona.
Nella circostanza, è stato deposto un mazzo di fiori davanti alla targa, dedicata ai Caduti, ed è stato osservato un minuto di silenzio.
Il Questore ha voluto esprimere il suo cordoglio e la propria vicinanza dell’intera comunità della Polizia di Stato alle famiglie dei militari, prematuramente scomparsi, sottolineando il profondo rispetto e il sentito dolore per un evento tragico, che ha spezzato la vita di tre servitori dello Stato.
Il Comandante Provinciale, Colonnello Raffaele GIOVINAZZO, ha ringraziato il Questore PANVINO per la testimonianza della vicinanza e della solidarietà a nome dell’Arma dei Carabinieri e, specificamente, dei militari del Comando Provinciali di Crotone.

Isola Capo Rizzuto: calci e pugni ad un’anziana, arrestato 42enne per rapina e tentata estorsione.

Giovedì 16 ottobre 2025, i Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto (KR), hanno arrestato in flagranza un uomo accusato di rapina, tentata estorsione e lesioni personali nei confronti di una anziana signora del posto.
I militari della Tenenza sono stati attivati da una segnalazione giunta alla Centrale Operativa nel primo pomeriggio e si sono proiettati immediatamente presso un villaggio turistico dove abitava la vittima. Le immediate indagini dei Carabinieri hanno permesso di ricostruire subito il quadro indiziario nei confronti dell’uomo, che è stato raggiunto presso la sua abitazione ed arrestato.
Tutto ha avuto inizio intorno alle 13:00. L’uomo si è introdotto in casa dell’anziana chiedendole del denaro. Al rifiuto della donna, l’ha colpita con calci e pugni facendola cadere a terra. Poi, non contento, ha sottratto dalla cucina del cibo ed una bottiglia di vino che erano sul tavolo e prima di scappare via ha detto alla malcapitata che sarebbe ritornato in serata a riscuotere la somma che le aveva chiesto.
L’anziana signora è stata subito soccorsa dai sanitari del 118 che le hanno riscontrato diversi traumi e ferite sul corpo.
Grazie alla descrizione fornita dalla donna e da alcuni testimoni, l’uomo è stato rintracciato e condotto in caserma. Nella sua abitazione è stato rinvenuto quanto sottratto all’anziana.
Al termine di tutti gli accertamenti del caso, lo stesso è stato dichiarato in stato di arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Crotone a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

LUTTO NAZIONALE PER I CARABINIERI UCCISI A CASTEL D’AZZANO, ESPOSTE BANDIERE A MEZZ’ASTA SULLA FACCIATA DELLA SEDE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA

Bandiere esposte a mezz’asta sulla facciata di Palazzo Campanella in occasione delle esequie dei Carabinieri deceduti a Castel D’Azzano.

A seguito della proclamazione del lutto nazionale da parte del Consiglio dei ministri, il Consiglio regionale della Calabria ricorda i tre militari morti nella tragedia avvenuta nella notte tra lunedì 13 e martedì 14 ottobre nel comune della provincia di Verona.

I funerali dei tre carabinieri, uccisi durante il servizio di perquisizione di un’abitazione in vista di uno sgombero abitativo, avverranno nella forma delle esequie di Stato, oggi, venerdì 17 ottobre, a Padova.

Esplosione a Roma, distrutta l’auto di Sigfrido Ranucci: “Ordigno in grado di uccidere”. Meloni esprime solidarietà.

Un ordigno è stato collocato nella notte sotto l’automobile del giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, parcheggiata davanti alla sua abitazione di Campo Ascolano, nel comune di Pomezia, alle porte di Roma.
L’esplosione, avvenuta nelle prime ore del mattino, ha distrutto la vettura e danneggiato anche l’auto della figlia del giornalista. Sul posto sono immediatamente intervenuti carabinieri, Digos, vigili del fuoco e la polizia scientifica.
“La Procura di competenza si è attivata per le verifiche necessarie ed è stato avvisato il Prefetto. La potenza dell’esplosione è stata tale che avrebbe potuto uccidere chiunque fosse passato in quel momento”.

Le indagini sono affidate ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Roma*, coordinati dal procuratore aggiunto Ilaria Calò e dal pm Carlo Villani. L’ipotesi di reato è danneggiamento aggravato dal metodo mafioso. Nelle prossime ore sono attese le informative dettagliate delle forze dell’ordine intervenute sul luogo dell’attentato.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha espresso “piena solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia per il grave attentato di cui è stato vittima”, definendo l’episodio “un gesto vigliacco e gravissimo, un attacco non solo alla persona ma alla libertà di stampa e ai valori fondamentali della democrazia”.
Il ministro ha inoltre annunciato di aver disposto il rafforzamento delle misure di sicurezza a tutela del giornalista.

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso “ferma condanna per il grave atto intimidatorio”, ribadendo in una nota di Palazzo Chigi che “la libertà e l’indipendenza dell’informazione sono valori irrinunciabili delle nostre democrazie, che continueremo a difendere con determinazione”.

Commozione e cordoglio a Padova per i funerali di Stato dei tre carabinieri caduti a Castel d’Azzano. Presenti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Premier Giorgia Meloni

L’Italia si stringe attorno all’Arma dei Carabinieri: omaggio ai militari Valerio Daprà, Davide Bernardello e Marco Piffari, vittime dell’esplosione nel casolare di Verona. Lutto cittadino a Padova e applausi al passaggio dei feretri. La cerimonia si svolge nella Basilica di Santa Giustina, con la partecipazione di colleghi, cittadini, familiari delle vittime insieme alle più alte cariche dello Stato.