Dicembre 1, 2025 12:02 AM

Convegno: Intelligenza Artificiale e Minori: Rischi e Opportunità

Aeronautica Militare: Corso di Cultura Aeronautica a Crotone

LONGOBUCCO / APPROVATO IL PROGETTO IN VIAGGIO TRA GROTTE E MISTERI. GIÀ FINANZIATO CON 250MILA EURO DALLA STRATEGIA NAZIONALE AREE INTERNE

martedì 21 ottobre 2025 – È stato approvato dalla Giunta comunale il progetto esecutivo IN VIAGGIO TRA GROTTE E MISTERI, finanziato con una dotazione di 250 mila euro nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) – Area Sila e Presila crotonese e cosentina. L’intervento rientra nel quadro dell’Accordo di Programma Quadro (APQ) e vede il Comune nel ruolo di capofila del partenariato territoriale che comprende, tra gli altri, i Comuni di Verzino, Cerenzia, Caloveto, Cropalati e Pallagorio.

UN PERCORSO ATTREZZATO PER IL TURISMO SLOW

Il progetto punta alla realizzazione di percorsi attrezzati per la mobilità lenta, con aree di sosta ecocompatibili, segnaletiche e punti informativi che valorizzeranno le principali grotte basiliane e rupestri dell’entroterra jonico-silano. Un itinerario di scoperta e contemplazione che unisce natura, spiritualità e memoria collettiva, toccando siti di grande valore storico e paesaggistico come la Timpa del Santo, le grotte del Vurdoj e i complessi rupestri di Verzino e Pallagorio.

PIRILLO: IL TURISMO LENTO È UN MODO PER RITROVARE IL PASSO DELLE COMUNITÀ

Sviluppare percorsi di turismo lento – sottolinea il Sindaco Giovanni Pirillo – significa offrire ai giovani e ai visitatori un nuovo modo di abitare la nostra terra. Ogni sentiero che riportiamo alla luce è una lezione di storia, ogni grotta che illuminiamo è un frammento di identità restituito.
È così che Longobucco – conclude – continua a costruire il proprio futuro, passo dopo passo, nel segno della bellezza, della conoscenza e della memoria.

BRUNO DA LONGOBUCCO, SIMBOLO DI CONOSCENZA E IDENTITÀ

Il tracciato simbolico e materiale di In Viaggio tra Grotte e Misteri attraversa anche i luoghi di Bruno da Longobucco, padre della chirurgia moderna e Marcatore Identitario Distintivo (MID) della Calabria Straordinaria. Figura emblematica di sapere e innovazione, Bruno rappresenta l’anima più profonda di questo progetto: la conoscenza che nasce dalla terra, la memoria che diventa strumento di crescita, il legame fra la comunità e la propria identità culturale.

UN INVESTIMENTO SULLA CALABRIA CHE CAMMINA

Il progetto, inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2025-2027, è già finanziato e immediatamente eseguibile. Oltre a generare nuova attrattività turistica per i borghi interni, l’iniziativa si propone di consolidare una rete di mobilità dolce e sostenibile, capace di unire le aree montane e costiere attraverso la riscoperta di antichi sentieri e percorsi naturalistici.

PROMOZIONE CALABRIA AUTENTICA, IL CREST DEI LIONS ALL’AGRICHEF ENZO BARBIERI

Nell’autunno in cui la Calabria dell’identità si fa racconto vivo, la Famiglia Barbieri rinnova il proprio ruolo di presidio culturale e relazionale del territorio, con un susseguirsi di eventi e riconoscimenti che confermano Altomonte come capitale naturale della cucina che genera comunità, relazioni e futuro. È così, insieme ai tanti eventi regionali e nazionali in cui la tradizione Barbieri continua a rimanere ambasciatrice della Calabria straordinaria, si inserisce anche l’impegno sociale.

RICONOSCIMENTO A RISTORAZIONE ED OSPITALITÀ DI QUALITÀ

Durante la III Charter del Lions Club Castello Aragonese Pollino – Sibaritide – Valle dell’Esaro, svoltasi a Palazzo Razetti, dove si è tenuto il primo passaggio di Campana con la proclamazioni di Paolo Baratta neo presidente per l’anno sociale 2025/26, l’agrichef Enzo Barbieri è stato insignito del prestigioso Crest del Lions International per l’impegno suo e dell’esperienza imprenditoriale e familiare nel promuovere una Calabria autentica e generativa, capace di trasformare la tavola in luogo di dialogo tra culture e territori.

BARBIERI: L’IDENTITÀ COME BUSSOLA. SEMPRE!

Ricevere un riconoscimento come il Crest dei Lions – sottolinea Enzo Barbieri – non riguarda solo noi, ma la Calabria che sa raccontarsi con dignità, visione e autenticità. Ogni evento, ogni viaggio, ogni piatto è per noi occasione per custodire e condividere valori, relazioni e appartenenze. Questa – conclude – è la nostra missione: trasformare la memoria in futuro.

LA CENA DI GALA A PALAZZO DEI GIACOBINI

Nella serata di gala che ha seguito il convegno Uniti verso il futuro: Meritocrazia, Etica e Libertà, la prestigiosa dimora di Palazzo Giacobini si è trasformata, ancora una volta, in un palcoscenico di eleganza e identità. La cucina Barbieri ha raccontato, come sempre, la Calabria dei valori, celebrando con stile e profondità la convivialità come strumento di relazione, bellezza e memoria condivisa.

TRA PERSONALITÀ PRESENTI VESCOVO SAVINO E NEO RETTORE UNICAL GRECO

Sono tante le autorità che hanno preso parte all’evento: dal secondo Vice Governatore del Distretto Lions 108ya Gianfranco Ucci, al GMT Multidistrettuale Italia Rita Franco, dal Presidente della IX Circoscrizione Maria Manfredi, al Presidente della XXI Zona Donatella Caliò, dal Presidente della Commissione Parlamentare per le questioni regionali Senatore Franco Silvestro, al Sindaco di Altomonte Giampiero Coppola, dal Primo Cittadino di Castrovillari Domenico Lo Polito agli amministratori del territorio del Pollino, della Sibaritide e della Valle dell’ Esaro. Erano presenti anche il Presidente del Gal Domenico Pappaterra, il Rettore dell’Università della Calabria Prof. Gianluigi Greco, il Caporedattore del Tgr Calabria Riccardo Giacoia, il Direttore di Casa Zaccheo Raffaele Bloise. Sono intervenuti, inoltre, tra gli altri, Mons. Francesco Savino, i clubs Rotary e Kiwanis.

BARBIERI SI CONFERMA LOCATION PRIVILEGIATA PER GRANDI EVENTI

Oltre ad Enzo Barbieri sono stati assegnati il prestigioso Melvin Jones al socio Luigi Postorivo per i suoi grandi meriti professionali e sociali; il Premio Ferdinando d’Aragona – 3a edizione, realizzato dal Maestro Orafo di Altomonte Vincenzo Linardi al neo Rettore della Calabria Gianluigi Greco che lo ha ricevuto dal Presidente del Club e dal Caporedattore Giacoia, destinatario dello stesso premio nell’edizione 2024; l’attestato come Socio Onorario del Lions Club Castello Aragonese Pollino Sibaritide Valle dell’ Esaro a S.E.R. Mons. Francesco Savino, vescovo della Diocesi di Cassano allo Ionio. Inoltre il Club ha festeggiato l’ingresso di 7 nuovi soci: Rosa Rimoli, Matteo Pugliese, il Antonio Perrone, Francesco Sottile, Nicola Regina, Andrea Guglielmini e Lorena Di Leo.

Aggressione in Pronto Soccorso al dr Procopio; ASP si costituisce parte civile 

Un’aggressione di violenza inaudita e premeditata
quella messa in atto da C. S. Nel novembre del 2024 ai danni del dottor Rosarino Procopio nel
Pronto Soccorso di Lamezia Terme. Un’aggressione portata con un manganello che il soggetto, già
noto alle Forze dell’Ordine, aveva al seguito con un unico intendimento: far valere ad ogni costo le
sue ragioni, peraltro prive di fondamento. A scatenare la reazione inqualificabile una
comunicazione che dovrebbe rasserenare: ”la signora (parente di C. S.) non ha più bisogno di cure,
può essere dimessa”. Al contrario C.S., insieme ad altri congiunti, ha aggredito il personale
sanitario accanendosi contro il Dottor Procopio, che ha riportato lesioni che lo hanno costretto ad
assentarsi dal lavoro per oltre un mese, oltre al trauma psicologico. L’aggressore è stato arrestato in
flagranza e l’Azienda Sanitaria ha deciso la costituzione di parte civile in affiancamento al dr.
Procopio, anche per far pesare il reato di interruzione di pubblico servizio e danni. Fissato dal GIP
dr. Domenico Riccio il decreto che dispone il giudizio per C.S. con udienza per la prosecuzione del
processo fissata dinanzi al Tribunale di Lamezia Terme in composizione monocratica per il giorno
19.11.2025 alle ore 09,00.  L’Asp di Catanzaro ribadirà la costituzione di parte civile con il
patrocinio dell’Avv. Antonello Bevilacqua del Foro di Lamezia Terme.
“E’ una strada che abbiamo percorso altre volte, anche per dimostrare vicinanza alle persone
colpite; chi aggredisce un sanitario aggredisce l’Azienda” comunica la Direzione aziendale.

I CARABINIERI DELLA STAZIONE CARABINIERI DI BELVEDERE SPINELLO HANNO ESEGUITO ILSEQUESTRO PREVENTIVO DEGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE DEL COMUNE DI BELVEDERE SPINELLO

Il 17 ottobre u.s., i militari della Stazione Carabinieri di Belvedere Spinello hanno eseguito un
provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal Gip presso il Tribunale di Crotone su richiesta
della locale Procura della Repubblica, dei due depuratori comunali insistenti in agro del comune di
Belvedere di Spinello.
L’odierna operazione recepisce le articolate e complesse attività investigative svolte dall’Arma
anche con l’ausilio dell’Arpacal di Crotone – in sede di sopralluogo – che hanno permesso di
accertare l’invasione di una vasta estensione del territorio comunale da parte di acque reflue urbane
non trattate dagli impianti di depurazione non funzionanti, che confluivano nel fiume Neto, per
l’effetto provocando sversamenti nauseabondi atti a molestare le persone residenti nei pressi dei
predetti depuratori. In effetti, all’esito della denuncia avanzata da alcuni privati cittadini ivi
residenti nel marzo 2025 e corredata da analisi di laboratorio, venivano eseguiti sopralluoghi e
campionamenti nei pressi dei due impianti di depurazione, collocati in località Chiusa del Pozzo e
Chiarette, che consentivano di appurare come, per entrambi oi siti i reflui della rete fognaria, non
trattati (e segnatamente carta e feci), si disperdevano nei terreni circostanti (Zona di Protezione
Speciale), di lì confluendo nel fiume Neto, determinando pericolo per la saluta pubblica, di uomini
e bestiame, per come attestato dagli esiti degli esami batteriologici condotti sui campioni di acque
reflue, che evidenziavano la presenza di “escherichia coli ed enterococchi intestinali”. L’attività
investigativa intrapresa dai militari operanti, ha consentito di ricostruire, a livello di gravità
indiziaria ed in attesa dei successivi sviluppi, attesa l’attuale fase di svolgimento delle indagini
preliminari, la responsabilità di alcuni rappresentanti e dipendenti dell’Amministrazione Comunale
in ordine ai reati di cui agli artt. 137, comma 11, del D.lg. 3 aprile 2006, n.152, per inosservanza dei
divieti di scarico nel suolo e nel sottosuolo e nelle acque sotterrane; alle fattispecie di cui agli artt.
674 (getto di cose pericolose) e 635 comma 2 (danneggiamento) del codice penale.
L’attività in argomento si iscrive in una azione investigativa di più ampio respiro inerente al
controllo ed alla repressione di eventuali illeciti penali connessi alle attività di depurazione nel
crotonese, maturata congiuntamente tra il Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone e la
locale Procura della Repubblica, diretta dal dott. Domenico Guarascio.

Stasera a Chioggia torna il Premio Internazionale della bontà – “Quantomai necessario esaltare gli esempi di generosità e altruismo ora che il mondo ha bisogno di pace”

Torna come ogni anno nell’ambito della Giornata del Cuore il “Premio Internazionale della bontà”, organizzato da Comitato della Croce, in collaborazione con la Fervicredo e Fsp Polizia di Stato, che quest’anno giunge alla sua XXV edizione. La cerimonia, che si svolgerà questa sera alle ore 20.30 presso la Cattedrale di Chioggia (Ve) con la consegna dei riconoscimenti alle persone che si sono distinte per gesti di generosità, sarà presentato da Nicla Sguotti e accompagnato dalla presenza della Corale Adriese.
Fiorenzo Tommasi, Presidente del Comitato della Croce, sottolinea il significato di un Premio che “come sempre vuole esaltare l’amore che ha contraddistinto i gesti delle persone selezionate dalla Commissione perché si sono messe in evidenza per il loro impegno umano, sociale e di testimonianza. Un riconoscimento che ci pare doveroso, perché vogliamo indicare come esempi coloro che hanno saputo fare del bene gratuitamente, simboli di umanità, coraggio e dedizione, nella speranza che tutti sappiano trarne ispirazione”.
“Siamo nuovamente qui con tutto il nostro impegno per questo evento che si ripete ormai da un quarto di secolo – dice Mirko Schio, Presidente della Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere) -, ma che mai come oggi ha un sapore fortemente simbolico e una forte valenza civica. Nel momento storico che stiamo vivendo, in cui il mondo è stravolto dalla violenza e dalla guerra, si avverte prepotente una sete di pace e di umanità che rende ancor più importante esaltare gli esempi di generosità e di altruismo, e questo è il nostro proposito con una manifestazione da cui leviamo un anelito di giustizia e armonia”.
“Pace e giustizia passano anche e soprattutto per la difesa della legalità, dell’equità e per il riconoscimento del valore del sacrificio di chi si è speso per questi valori fondamentali – aggiunge Franco Maccari, V. Presidente Nazionale Fsp Polizia di Stato -. Ecco perché questa manifestazione è dedicata anche a chi è rimasto Vittima del terrorismo, della mafia, del Dovere o di ogni altra forma di criminalità. Perché il dovere del ricordo e della valorizzazione degli esempi virtuosi è indispensabile per costruire una coscienza civica che ci porti a costruire un mondo più giusto”.
Per questa edizione 2025 la Commissione ha scelto di conferire il Premio Internazionale della bontà a Stefano Airini e Monica Michelon, di Brescello (RE), che hanno “il volto autentico del servizio alla comunità”: lui, Ispettore dei Carabinieri e al tempo stesso diacono, insieme alla moglie Monica, ha dato vita all’associazione Sochrea Odv, attiva nella Repubblica Democratica del Congo per promuovere l’alfabetizzazione e lo sviluppo umano. Il riconoscimento verrà assegnato inoltre a suor Maria Parolin, oggi suor Miriam, originaria di Padova, che ha creato una casa-famiglia che accoglie minori in difficoltà e sostiene famiglie fragili. Sarà premiato infine Fabio Tedde, artista italiano residente a Londra che attraverso le note del suo pianoforte, che dona a tutti nei luoghi più disparati in giro per il mondo, diffonde un messaggio di pace espresso nel linguaggio universale della musica.
Nel corso della manifestazione verranno anche consegnati premi speciali a persone che, nel proprio ambito lavorativo, hanno saputo distinguersi per professionalità ma anche e soprattutto per l’alto senso civico dimostrato.
Domani, a coronamento della manifestazione verrà celebrata la Santa Messa alle ore 10.30 presso la stessa Cattedrale, cui parteciperà la Corale “San Martino” di Campobernardo di Salgareda.

SANA LOBBYING ISTITUZIONALE PER SVELARE AL MONDO CHE L’ITALIA HA DATO AL MONDO IL CALENDARIO GREGORIANO. CIRÒ E MONTE PORZIO CATONE SIGLANO GEMELLAGGIO IN NOME DI LILIO, MID UNIVERSALE

Continueremo a fare sana lobbying istituzionale, a tutti i livelli, per i nostri territori, per le nostre regioni e per l’Italia, con l’ambizione di svelare al mondo che nel 1500, tra le tante altre cose che il Bel Paese ha donato al mondo vi è anche il Calendario.

PATTO SOTTOSCRITTO TRA I DUE SINDACI IN CONSIGLIO COMUNALE A CIRÒ

Sintetizza questo patto, questo impegno e questa prospettiva, la firma definitiva da parte dei due rispettivi sindaci, sancita nel Consiglio Comunale cirotano svoltosi nei giorni scorsi, del Patto di Gemellaggio tra le due Città italiane del Vino e del Calendario di Cirò e di Monte Porzio Catone, che suggella un percorso di collaborazione culturale e istituzionale avviato già nel 2021.

LE DUE CITTÀ ITALIANE DEL VINO E DEL CALENDARIO UNITE DA UN MID

Siamo di fronte ad un legame che si fonda su valori condivisi: la promozione del sapere, lo scambio tra territori e la valorizzazione dei Marcatori Identitari Distintivi (MID) che accomunano la Calabria e il Lazio nel segno del Vino e del Tempo.

A VILLA MONDRAGONE GREGORIO XIII INTERNAZIONALIZZÒ RIFORMA LILIO

Cirò è la terra natale di Luigi Lilio, Padre italiano del Calendario Gregoriano oggi ufficiale in tutto il Pianeta e Monte Porzio Catone, quest’anno insignita insieme a 10 comuni dei Castelli Romani del prestigioso riconoscimento di Capitale del Vino 2025, terra natìa del primo agronomo della storia europea (Catone il Censore) è sede di quella Villa Mondragone dalla quale nel 1582 Papa Gregorio XIII promulgò la bolla papale Inter Gravissimas, ufficializzando la riforma liliana del Calendario Giuliano. Le due Città, icone e futuro di due MID universali, uniscono oggi ufficialmente le proprie storie nel nome genio di Luigi Lilio e del suo lascito alla Storia dell’umanità

GEMELLAGGIO PROSEGUE DA PATTO AMICIZIA SOTTOSCRITTO NEL 2021

L’Assemblea Civica di Cirò, riunita in forma straordinaria e convocata dal presidente Andrea Grisafi, ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso avviato nel 2021 con la sottoscrizione del Patto di Amicizia e proseguito con la prima firma ufficiale avvenuta lo scorso 10 aprile a Villa Mondragone, la monumentale villa Rinascimentale di proprietà dell’Università di Tor Vergata, alla presenza dei due Primi Cittadini Sculco e Pulcini. La cerimonia di Cirò ha suggellato la volontà di entrambe le comunità di intensificare le relazioni istituzionali, sociali e culturali, promuovendo progetti comuni di valorizzazione dei territori, iniziative di scambio giovanile e percorsi di cooperazione nei settori del turismo, dell’imprenditoria e dell’enogastronomia.

RAFFORZATO LEGAME CHE NASCE DALLA STORIA E GUARDA AL FUTURO

È stato – sottolinea il Sindaco Mario Sculco – un giorno molto importante per la nostra comunità. Abbiamo rafforzato un legame che nasce dalla Storia e guarda al futuro. Lilio e Villa Mondragone rappresentano due poli di una stessa visione: la conoscenza, la cultura e l’amicizia tra i popoli. Questo Patto di Gemellaggio – aggiunge – rappresenta oggi un’apertura verso nuove collaborazioni e nuove opportunità di crescita, un impegno comune ad alzare tiro e livello per ambire a raccontare al mondo il valore universale del Calendario, sintesi di due storie: quella di Lilio e di Cirò e quella di Monte Porzio Catone e della sua Villa Mondragone.

UN PATTO CHE IMPEGNA I COMUNI A PROMUOVERE TURISMO ESPERIENZIALE

Il Patto di Gemellaggio impegna i due comuni a consolidare i rapporti di amicizia già esistenti, promuovendo iniziative di cooperazione culturale e turistico-esperienziale, favorendo lo scambio tra le amministrazioni e coinvolgendo le scuole e le nuove generazioni in attività di educazione civica e di valorizzazione dei rispettivi patrimoni identitari e distintivi. In particolare, l’accordo prevede la possibilità di organizzare visite reciproche, eventi congiunti e progetti comuni di promozione territoriale, nel segno dei valori di amicizia, conoscenza e pace.

PROGETTO CHE RILANCIA PROSPETTIVA MARCATORI IDENTITARI DISTINTIVI

Il gemellaggio con la cittadina laziale si inserisce nel percorso di valorizzazione dei Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Calabria Straordinaria rilanciato dall’assessore regionale Gianluca Gallo, progetto e programma di cui Luigi Lilio rappresenta uno dei riferimenti universali. Come ricordato dal Sindaco Sculco, grazie al lavoro sinergico tra istituzioni, scuola e associazioni locali, Cirò continua a essere città protagonista di questa azione di riscrittura della narrazione della nostra regione, attraverso i MID di quella Calabria che l’Italia ed il mondo non si aspettano come dice spesso il Presidente Roberto Occhiuto.

UN UNICO EVENTO CON LA FESTA DELLA VENDEMMIA

L’evento liliano promosso dall’Amministrazione Comunale di Cirò è riuscito inoltre a valorizzare due momenti significativi per Cirò: la Festa della Vendemmia, organizzata in collaborazione con l’Istituto Omnicomprensivo Luigi Lilio e la Pro Loco e appunto la firma del gemellaggio, che ha visto la partecipazione dei 50 buyers internazionali del progetto Mirabilia 2025, ospiti in visita ai quattro musei cittadini: una cornice di cultura, tradizione e internazionalità che ha reso ancora più concreto il senso di una città-destinazione che continua a guardare – conclude Sculco – oltre i propri confini e costruisce relazioni basate sulla conoscenza e sull’identità, intesa come risorsa e strumento di sviluppo.

DALLA FABBRICA AMARELLI AD ANVERSA, GAMBERO VIOLA CARIATI ICONA EUROPEA CONTRO L’OICOFOBIA. OTTO TORRI RINGRAZIA ARTISTA ANDALUSO SANTIAGO YDÁÑEZ

Divenuto icona emblematica dell’evento internazionale OICOFOBIA promosso da Otto Torri sullo Jonio insieme all’Università di Malaga e al Museo Amarelli, il Gambero Viola di Cariati continua ad essere protagonista anche di esposizioni artistiche internazionali attraverso le scelte del suo Autore, l’Artista andaluso Santiago Ydáñez. Fino al prossimo 18 gennaio 2026, infatti, assieme ad altre opere dello stesso geniale interprete amico di Otto Torri, anche quell’opera sarà esposta al Museo Snijders & Rockox House, di Anversa, in Belgio.

YDÁÑEZ AD ANVERSA: SANTIAGO YDÁÑEZ E GLI ANTICHI MAESTRI. – È, questo il titolo della mostra ospitata dalla famosa città fiamminga e che favorisce l’incontro artistico con le opere di Rubens, Van Dyck e Jordaens. Con pennellate grezze, volti evocativi e dettagli zoomati, l’evento infonde nuova vita a temi classici come religione, identità e mortalità. Si tratta di una mostra nella quale il Barocco non viene ricordato, ma rivissuto, con tutta la bellezza, il dolore e la potenza che lo accompagnano.

IL GAMBERO VIOLA CARIATI TRA I DIPINTI CON LA LIQUIRIZIA NATI IN CALABRIA

Tra i dipinti esposti c’è anche il sempre più riconosciuto Gambero Viola di Cariati, ispirato ad Ydáñez dalla sua singolare residenza esperienziale nella Calabria Straordinaria nel Centro Storico di Rossano, organizzata e coordinata da Otto Torri sullo Jonio. L’opera è stata realizzata con la sola liquirizia calabrese, come del resto tutte le altre esposte nel 2022 nello plurisecolare Concio Amarelli, allestito in occasione dell’evento culturale internazionale OICOFOBIA, così dedicato provocatoriamente all’atavico e grave sentimento di paura e di rifiuto delle proprie storia e della propria identità, che spesso connota meridionali e calabresi in particolare e che, secondo Otto Torri, può e deve essere governato con l’antidoto dei Marcatori Identitari Distintivi (MID).

EVENTO INTERNAZIONALE A CORIGLIANO-ROSSANO APERTO DA ASSESSORE GALLO

Organizzato per i 25 anni di Otto Torri sullo Jonio, finanziato da Enel Italia Spa, sotto l’Alto patrocinio del Parlamento Europeo e con il patrocinio (tra i tanti) del Ministero del Turismo, dell’Ambasciata Italiana di Spagna e dalla Regione Calabria attraverso il sostegno del Presidente Roberto Occhiuto, inaugurato dall’assessore regionale alle minoranze linguistiche Gianluca Gallo, l’evento ha di fatto sdoganato o introdotto ed imposto nell’opinione pubblica regionale l’Oicofobia, già portata scientificamente e politicamente all’attenzione del pubblico accademico dal docente Unical Spartaco Pupo, non solo come tema di stringente attualità ma come chiave di lettura sociologica complessiva del mancato sviluppo calabrese, a partire dalla tavola, dal cibo, dai menù e dalle preferenze alimentari.

OTTO TORRI RINGRAZIA VICE RETTORE UNIVERSITÀ MALAGA MARIA J. MARTINEZ S.

Restiamo grati, rispettivamente, anzi tutto all’amica, la professoressa Maria Jesus Martinez Silvente, vice rettore dell’Università di Malaga e tra la più quotate esperte iberiche di Picasso ed all’Artista Santiago Ydáñez – dichiara il Direttore Lenin Montesanto – per avere, l’una, promosso quello straordinario evento artistico internazionale in Calabria i cui esiti e sviluppi continueranno nei prossimi anni e per esser riuscito, l’altro, ad interpretare in maniera tanto spontanea, quanto plastica, la missione identitaria e distintiva che da oltre 25 anni portiamo avanti come Otto Torri sullo Jonio: quella ovvero di promuovere con ostinazione una rilettura, con consapevolezza e visione comparativa, del patrimonio storico culturale ed identitario ereditato dai nostri territori, per farlo diventare autentico strumento di sviluppo durevole, per riconoscere e disvelare bellezza.

BASTA OICOFOBIA, LENIN MONTESANTO ANNUNCIA PROSSIMO EVENTO REGIONALE

Siamo contenti ed orgogliosi – conclude Montesanto, annunciando un prossimo importante evento a conclusione dell’esposizione Oicofobia – che ad identificare l’esigenza di una nuova narrazione della Calabria extra-ordinaria sia stato e resti proprio quel Gambero Viola di Cariati. È stato scelto non a caso tra i tanti e diversi prodotti della biodiversità da record di questa terra, proprio perché purtroppo quasi sistematicamente ed emblematicamente assente nella proposta enogastronomica della ristorazione locale, vittima e carnefice allo stesso tempo, della grande distribuzione organizzata, del cibo spazzatura e della diffusa maleducazione alimentare, causa e concausa di degenerazioni, paradossi, parametri e record negativi che perimetrano la vera emergenza non solo calabrese e che, come sottolinea spesso l’assessore regionale all’agricoltura Gallo, è pedagogica, culturale ed immateriale molto più che infrastrutturale.

L’ARTE DI YDANEZ, REINTERPRETAZIONE DEI GRANDI MAESTRI DEL XVII SECOLO

L’artista spagnolo Santiago Ydáñez (nato nel 1967 a Jaén) – si legge nella scheda di presentazione – infonde nuova vita al Barocco con una potenza e un’intensità che non lasciano indifferenti. I suoi dipinti e sculture monumentali non sono uno sguardo nostalgico al passato, ma una reinterpretazione emotiva dei grandi maestri del XVII secolo come Rubens, Van Dyck e Snijders, ma attraverso una lente contemporanea e poco lusinghiera.

DECONTESTUALIZZA RITRATTI CLASSICI, OFFRE ESPERIENZA ARTISTICA FISICA

L’opera di Ydáñez si muove in bilico tra figurazione e distorsione. Decontestualizza ritratti classici e scene religiose, ingrandisce i dettagli e sfuma i volti in ombre o maschere. Le sue pennellate sono ruvide, i colori intensi, le composizioni provocatorie. Ciò che rimane è un linguaggio visivo che rende omaggio al Barocco e al tempo stesso mette in discussione quella stessa tradizione. Bellezza e grottesco vanno di pari passo, l’eleganza cede il passo alla fisicità e all’emozione. Ciò che rende Ydáñez unico è la sua capacità non solo di citare il canone della storia dell’arte, ma di metterlo in discussione. La sua opera pone interrogativi sull’identità, la religione e la mortalità, temi che sono attuali oggi come lo erano ai tempi di Rubens. In un mondo pieno di perfezione digitale e superficialità, offre un’esperienza artistica fisica, quasi tangibile. I suoi dipinti non sono immagini, ma confronti. Santiago Ydáñez non è un copista, ma un traduttore del Barocco nel presente. La sua opera è espressiva, diretta e profondamente radicata nella tradizione pittorica, ma con un’urgenza contemporanea che non ti abbandona. Ci ricorda di cosa è capace l’arte: confondere, deliziare e, soprattutto, emozionare.

“Manovra per la Vita”: l’Italia unita per salvare i bambini. A Crotone la Piazza della Resistenza cuore pulsante della prevenzione

In oltre 60 piazze italiane la SIMEUP insegna i gesti che salvano. A Crotone, protagonisti gli istruttori del Centro SIMEUP, guidati dal Direttore Dott. Giovanni Capocasale e dalla referente regionale della “Manovra per la Vita” Dott.ssa Anna Maria Sulla.

Crotone, 12 ottobre 2025 – Una domenica all’insegna della vita, della prevenzione e della solidarietà.
È tornata oggi in tutta Italia la “Manovra per la Vita”, la grande manifestazione nazionale promossa dalla Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica (SIMEUP), giunta ormai alla sua sedicesima edizione.

Oltre 60 piazze si sono trasformate in aule a cielo aperto dove pediatri, infermieri e volontari hanno insegnato a genitori, insegnanti e semplici cittadini le manovre salvavita di disostruzione pediatrica: gesti semplici ma cruciali per intervenire tempestivamente in caso di soffocamento da corpo estraneo, una delle principali cause di morte accidentale nei bambini piccoli.

“Poche nozioni, ma fondamentali – ricordano gli esperti – perché in quei pochi secondi può cambiare tutto. Sapere cosa fare e come farlo può salvare una vita”.

SIMEUP: una missione lunga 16 anni
“Da sedici anni SIMEUP porta avanti questa missione educativa per diffondere sicurezza, prevenzione e consapevolezza: perché salvare la vita di un bambino significa proteggere il futuro”, ha dichiarato la Dott.ssa Stefania Zampogna, Presidente Nazionale della Società.
Quest’anno la giornata ha assunto un valore ancora più profondo: un appello universale alla pace e alla tutela dell’infanzia.

“Con lo stesso spirito che ci spinge a difendere la salute dei più piccoli – ha aggiunto la Presidente – vogliamo ricordare che ogni bambino ha diritto a crescere in pace, libero dalla paura. Guerre e conflitti negano ai bambini il diritto alla vita, alla cura, alla scuola, alla speranza. Come medici e pediatri, sentiamo il dovere di chiedere che la salute e la vita dei più piccoli vengano sempre protette”.

Gli istruttori nazionali SIMEUP presenti in piazza hanno messo in scena dimostrazioni pratiche sulle manovre di disostruzione e sulla rianimazione cardiopolmonare pediatrica. Manichini didattici, simulazioni e spiegazioni semplici ma accurate hanno permesso a centinaia di cittadini di apprendere i gesti salvavita con la guida diretta dei professionisti.

“Il nostro obiettivo è insegnare a tutti come reagire in caso di emergenza – spiega il Dott. Capocasale –. Non serve essere medici per salvare una vita. Basta sapere come intervenire e mantenere la calma. Ogni anno queste manovre fanno la differenza in decine di episodi reali. È una cultura che deve entrare nelle case, nelle scuole, nelle comunità”.

Accanto a lui, la Dott.ssa Anna Maria Sulla, da anni impegnata nella formazione pediatrica e nella promozione delle manovre salvavita sul territorio, ha sottolineato l’importanza della partecipazione dei cittadini:
“Insegnare a un genitore o a un insegnante a intervenire in caso di soffocamento significa dare loro la possibilità di salvare una vita. È un gesto di amore e responsabilità verso i nostri bambini. Oggi Crotone ha risposto con entusiasmo e sensibilità, e questo ci riempie di orgoglio.”

Durante la giornata, adulti e ragazzi hanno potuto provare direttamente le manovre di disostruzione pediatrica sotto la supervisione degli istruttori.

Le dimostrazioni, semplici ma di grande impatto, hanno mostrato come intervenire correttamente in caso di soffocamento da corpo estraneo, distinguendo le tecniche per lattanti, bambini e adulti.
Volantini informativi, poster illustrativi e momenti di confronto hanno reso l’esperienza accessibile e partecipativa. Non sono mancati momenti di commozione e di riflessione, quando i pediatri hanno ricordato come “la tempestività dell’intervento può cambiare il destino di una vita in pochi secondi”.

Un messaggio universale: imparare per proteggere
Il motto che ha accompagnato la giornata, “Impara un gesto, salva una vita”, racchiude la forza di un progetto che, anno dopo anno, ha formato centinaia di migliaia di cittadini in tutta Italia.

Ma la “Manovra per la Vita” è anche un messaggio universale di responsabilità collettiva: ogni persona, indipendentemente dall’età o dal ruolo, può fare la differenza.

“La nostra urgenza, oggi più che mai, è la pace”, ricordano gli organizzatori, sottolineando che la difesa della vita dei bambini non si ferma solo all’intervento sanitario, ma si estende alla tutela dei loro diritti fondamentali.

Un successo di comunità
La partecipazione di Crotone ha confermato quanto la città sia sensibile ai temi della salute e della prevenzione.

L’evento si è concluso tra applausi e sorrisi, ma soprattutto con la consapevolezza di aver imparato qualcosa di davvero importante.

“Ogni volta che una persona impara a compiere una manovra salvavita – ha detto il Dott. Capocasale – nasce un potenziale eroe. E ogni bambino salvato diventa la testimonianza più bella del nostro impegno”.

Conclusione: un gesto, un futuro
La “Manovra per la Vita” 2025 ha dimostrato ancora una volta che la conoscenza è la prima forma di protezione.
Da Nord a Sud, l’Italia ha risposto unita all’appello della SIMEUP, trasformando le piazze in luoghi di educazione, solidarietà e speranza.

A Crotone, quella speranza ha preso forma concreta nelle mani dei pediatri, dei volontari e dei cittadini che hanno deciso di imparare a salvare una vita.
Impara un gesto, salva una vita.
Perché ogni bambino ha diritto di crescere, sorridere e vivere.

Un sogno che vola alle Maldive: la magia di Acsa&Ste regala sorrisi e speranza grazie ai fondi raccolti da “La Cena Straordinaria”

Un altro sogno che si avvera. Un altro piccolo grande volo che parte da Catanzaro e arriva lontano, fino alle Maldive, dove una giovane paziente potrà finalmente vivere quella vacanza d’estate che la malattia le aveva tolto.

È questa un’altra straordinaria magia dell’Associazione Acsa & Ste ETS, guidata dal dottor Giuseppe Raiola, che stende la polvere di stelle sui desideri dei bambini e delle bambine che con coraggio affrontano degenze e cure nei reparti pediatrici dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco”.

Il dottor Giuseppe Raiola, direttore del Dipartimento Materno-Infantile e direttore della SOC di Pediatria dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco”, grazie all’impegno dell’associazione, dei soci e dei volontari che ne animano le attività, da anni trasforma le stanze del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’AOU “Renato Dulbecco” – diretto dalla dottoressa Maria Concetta Galati – in luoghi di speranza, di sorrisi e di desideri che diventano realtà.

Il dono che ha reso possibile questo viaggio è frutto della seconda edizione della “Cena Straordinaria – 1000 in una notte”, organizzata dall’Associazione Acli Città del Vento di Catanzaro: una grande festa di comunità che ha trasformato il centro storico in un ristorante sotto le stelle, unendo gusto, amicizia e solidarietà.
I fondi raccolti sono stati destinati proprio all’Acsa & Ste ETS, per contribuire alla missione più preziosa: regalare ai piccoli pazienti esperienze che li aiutino a sentirsi bambini, non malati.

A consegnare simbolicamente l’assegno al dottor Giuseppe Raiola e alla dottoressa Maria Concetta Galati, direttrice dell’Unità Operativa di Oncoematologia Pediatrica del “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, è stato Alessandro, presidente dell’Associazione Città del Vento, affiancato da Luca Marino.

Un assegno che testimonia, prima di tutto, il grande cuore dei catanzaresi, oltre che degli organizzatori, che anche in questa seconda edizione dell’evento straordinario hanno messo in campo non solo un imponente impegno organizzativo, ma soprattutto il cuore e il desiderio di vedere brillare il sorriso sul volto di chi beneficerà dei fondi raccolti per la realizzazione di un sogno.
Un sogno che è motore, vita e speranza, per fare luce nel buio della malattia.

Da una mano all’altra, in quell’assegno c’è il gesto che racchiude l’essenza stessa di Acsa & Ste: restituire la vita alla vita, anche quando sembra sospesa tra aghi, flebo e stanze d’ospedale. Oltre a esaudire i desideri dei piccoli ricoverati – un viaggio, un incontro, un gioco, un sogno da custodire nel cuore, ma anche la realizzazione del desiderio di addestrare delfini o volare in elicottero, giusto per citare qualche esempio delle decine di sogni realizzati negli anni – Acsa & Ste sostiene le famiglie, promuove progetti di accoglienza e migliora la qualità dell’assistenza sanitaria.

Dietro ogni sorriso c’è un lavoro silenzioso e costante, fatto di amore, professionalità e una convinzione profonda: la gioia è una medicina potente, e sognare fa parte della cura.

La “Cena Straordinaria” ha dimostrato ancora una volta quanto la solidarietà sappia unire un’intera comunità. In una notte d’autunno, mille persone si sono sedute allo stesso tavolo per dire, insieme, che la speranza non conosce confini.
E mentre una bambina prepara la valigia per le Maldive, in molti – a Catanzaro e non solo – si preparano a sognare ancora. Perché quando un sogno vola alto, trascina con sé anche chi lo ha reso possibile.

La Calabrisella Group ha portato la Calabria a “The Italian Show” di Londra

È stata una giornata destinata a lasciare un segno profondo, capace di emozionare e di sottolineare un momento storico per la Calabria. Martedì 30 settembre, al prestigioso Royal Horticultural Hall di Londra, la regione è salita per la prima volta sul palco di “The Italian Show”, evento internazionale dedicato al Made in Italy, grazie a La Calabrisella Group, fondata da imprenditori di origini reggine e ormai punto di riferimento della ristorazione italiana oltremanica.
Per la prima volta in assoluto in una cornice di tale prestigio, si è parlato di Calabria non solo a livello culinario, ma anche turistico e culturale, presentando al pubblico internazionale i sapori, i paesaggi e le storie che rendono unica questa regione bagnata da due mari.
Grandi ospiti e istituzioni presenti
La giornata è stata impreziosita da una platea d’eccellenza. Sul palco si sono alternati chef stellati come Cristina Bowerman del Glass Hostaria di Roma (1 stella Michelin), Gennaro Esposito della Torre del Saracino (2 stelle Michelin) e Giorgio Locatelli, volto noto della cucina italiana nel Regno Unito. Insieme a loro, figure di rilievo come Carmelo Carnevale, Presidente dell’Italian Culinary Consortium, e Enzo Oliveri, Presidente della Federazione Italiana Cuochi nel Regno Unito, che hanno contribuito a rendere il dibattito ancora più autorevole.
Non sono mancati anche altri grandi protagonisti del panorama gastronomico internazionale: Filippo La Gattuta, Executive Chef del gruppo Big Mamma UK, e Peppe Cutraro, campione del mondo di pizza contemporanea.
A rappresentare le istituzioni e il mondo delle associazioni, invece, hanno preso parte Carmelo Troccoli, Direttore della Fondazione Campagna Amica-Coldiretti, ed Enrico Soresini, PR Manager dell’associazione britannica ABTOI, insieme a Micaela Giacobbe, CEO e fondatrice di Journeys Global Group. Hanno portato il loro contributo anche Antimo Caputo, Amministratore Delegato del Mulino Caputo, e Maurizio Cecco, fondatore di Salvi’s.
Un parterre impreziosito dalla presenza di figure di spicco come David Foskett, accademico e leader nel settore dell’ospitalità, Maurizio Fazzari, Delegato dell’Accademia Italiana della Cucina a Londra, e non ultimo il Console Generale d’Italia a Londra, Domenico Bellantoni, la cui partecipazione ha dato un importante riconoscimento istituzionale all’evento.

La Calabria protagonista
La Calabrisella è stata rappresentata da una squadra d’eccezione che ha unito competenze, visione e amore per la propria terra.
Salvatore Varà, CEO e responsabile eventi, ha guidato la delegazione con la passione e la visione che da sempre caratterizzano il gruppo. Al suo fianco Domenico Ventura, Maestro Chef, CTO ed esperto innovatore, e Angelo De Meo, CFO e responsabile vendite e personale, che hanno contribuito a portare sul palco la parte più autentica e contemporanea della Calabria.
Tonino Quattrone, invece, ha curato i rapporti con l’Italia, oltre a gestire tutto l’assetto tecnologico e la stampa, garantendo una comunicazione coerente e un’immagine di alto profilo per l’intero gruppo.
La Calabrisella ha raccontato il territorio calabrese e le sue eccellenze, illustrando come la regione stia crescendo anche a livello turistico e come l’innovazione possa fondersi con la tradizione nella cucina contemporanea.
Una pizza-manifesto della Calabria
La vera protagonista dell’evento è stata la pizza speciale firmata Calabrisella, pensata come un racconto gastronomico che unisce storia, tradizione e innovazione.
La lavorazione ha utilizzato un impasto indiretto 100% biga, inventato e perfezionato dal Maestro Chef Domenico Ventura. Ha previsto 12 ore di riposo e l’impiego di farina Caputo rossa, con una maturazione di circa 6 ore, per ottenere una consistenza leggera e altamente digeribile. Alla base, un delicato fiordilatte, pensato per armonizzare i sapori e fare da equilibrio tra ingredienti forti e decisi.
Al momento dell’uscita dal forno, sono arrivati gli attori principali di questa narrazione culinaria:
• lo stoccafisso sotto sale, adottato dalla Calabria grazie alle acque purissime di Mammola e Cittanova, simili a quelle delle isole Lofoten, che lo hanno reso parte integrante della tradizione locale;
• la cipolla rossa di Tropea IGP, dolce e versatile, proposta in versione caramellata in acqua e zucchero, per bilanciare la sapidità dello stocco e l’aromaticità del bergamotto;
• il bergamotto di Reggio Calabria, frutto unico al mondo, che con le sue note fresche e pungenti ha regalato un tocco distintivo;
• un finale di pecorino calabrese, per chiudere con autenticità e carattere.
Il risultato è stato un contrasto armonico: dolcezza della cipolla, sapidità dello stocco, acidità agrumata del bergamotto e intensità del pecorino. Una pizza-manifesto, simbolo di una Calabria che sa emozionare e innovare.

Innovazione e identità
Durante l’intervento, i rappresentanti di Calabrisella hanno mostrato come l’impasto aromatizzato possa diventare un elemento distintivo della pizzeria contemporanea, capace di unire tecnica e identità territoriale. Attraverso l’uso del bergamotto, simbolo della Calabria, hanno esplorato tecniche e applicazioni innovative, aprendo nuove prospettive ai professionisti della pizza. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Italian Culinary Consortium (ICC).
Calabrisella: vent’anni di Calabria a Cardiff
“Quando vent’anni fa siamo arrivati a Cardiff, questa nazione ci ha accolto e ci ha dato tanto, ma sentivamo la mancanza della nostra terra. Dieci anni dopo, avendo capito che non saremmo tornati indietro, abbiamo deciso di portare la Calabria qui. Volevamo creare non solo un ristorante, ma un punto di incontro, un pezzo della nostra casa per gli italiani e non solo”, ha ricordato Salvatore Varà.
Oggi Calabrisella è una realtà consolidata, con ristoranti a Canton e Cathays, una gelateria artigianale, una pizzeria mobile e una divisione B2B per la distribuzione di dolci e caffè. Tutto animato dalla stessa filosofia: trasmettere l’autenticità calabrese e italiana, con un occhio sempre attento all’innovazione.
Collaborazione con I Love Italian Food
La partecipazione all’evento è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione con la community internazionale I Love Italian Food (Instagram @iloveitalianfoodofficial), che promuove da anni la cucina italiana autentica sui palcoscenici globali. La sinergia ha garantito alla Calabria una visibilità mai raggiunta prima, consolidando la sua immagine in un contesto internazionale.
Un debutto che segna una svolta
Il pubblico londinese ha riservato applausi e grande entusiasmo a questa prima volta della Calabria a “The Italian Show”. Non solo una pizza, ma un atto d’amore verso la propria terra, trasformato in un’esperienza gastronomica e culturale che ha emozionato e conquistato.
Con questa partecipazione, Calabrisella ha portato la Calabria sul palcoscenico globale, accanto a chef stellati, istituzioni, associazioni e rappresentanti diplomatici, dimostrando che la tradizione calabrese non solo ha radici profonde, ma è anche capace di parlare al mondo con una lingua nuova: quella dell’emozione autentica.