“Invecchiare non è una malattia, ma un privilegio”. All’Università Magna Graecia di Catanzaro due giornate di confronto per una nuova cultura dell’invecchiamento
Convegno: Intelligenza Artificiale e Minori: Rischi e Opportunità

L’Associazione Culturale Focus on A.P.S. in collaborazione con il Istituto Superiore E. Fermi di Catanzaro Lido ha promosso la realizzazione di un Convegno sul tema Intelligenza Artificiale e Adolescenti tra Rischi e Opportunità che si terrà Venerdì 14 novembre 2025 nell’auditorium della sede di Via Crotone in Catanzaro Lido. L’iniziativa intende offrire un momento di informazione, riflessione e prevenzione dopo che recenti episodi di cronaca hanno mostrato quanto possa essere fragile il rapporto tra gli adolescenti e un’intelligenza artificiale “accondiscendente” in grado di sostituirsi all’ascolto umano. Degli adolescenti si sono suicidati dopo aver confidato il proprio malessere a questa Intelligenza Artificiale generativa. Il Congresso degli Stati Uniti ha avviato audizioni nei confronti dei genitori, che hanno denunciato i fatti, delle aziende coinvolte, esperti del settore e portatori di interesse. Apriranno i lavori Rosetta Falbo, dirigente scolastico dell’I.I.S. “E. Fermi”, e Rita Ciciarello, presidente del C.A.S.M. Coordinamento Associazioni Salute Mentlae – Calabria. Seguirà la relazione di Luigi A. Macrì, presidente dell’associazione Focus On A.P.S., che introdurrà il tema indicando quanto avvenuto e l’impatto dell’IA sul benessere psicologico dei giovani. Interverranno poi Michele Gabriele Rossi, capo del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL di Catanzaro; Gaetano Foresta Altea, psicologo; Eugenio Nisticò, sociologo; don Ferdinando Fodaro, direttore della Pastorale Scolastica della Diocesi di Catanzaro-Squillace; Antonio Rizzo, presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Catanzaro e Franca Falduto, responsabile regionale delle Consulte Studentesche per l’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria. L’incontro sarà moderato da Rosaria Brancati, past president del C.A.S.M. Calabria. Il Convegno è aperto al pubblico e saranno presenti tutti i rappresentanti di classe dei circa 1.400 studenti dell’Istituto E. Fermi.
LONGOBUCCO / APPROVATO IL PROGETTO IN VIAGGIO TRA GROTTE E MISTERI. GIÀ FINANZIATO CON 250MILA EURO DALLA STRATEGIA NAZIONALE AREE INTERNE

martedì 21 ottobre 2025 – È stato approvato dalla Giunta comunale il progetto esecutivo IN VIAGGIO TRA GROTTE E MISTERI, finanziato con una dotazione di 250 mila euro nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) – Area Sila e Presila crotonese e cosentina. L’intervento rientra nel quadro dell’Accordo di Programma Quadro (APQ) e vede il Comune nel ruolo di capofila del partenariato territoriale che comprende, tra gli altri, i Comuni di Verzino, Cerenzia, Caloveto, Cropalati e Pallagorio.
UN PERCORSO ATTREZZATO PER IL TURISMO SLOW
Il progetto punta alla realizzazione di percorsi attrezzati per la mobilità lenta, con aree di sosta ecocompatibili, segnaletiche e punti informativi che valorizzeranno le principali grotte basiliane e rupestri dell’entroterra jonico-silano. Un itinerario di scoperta e contemplazione che unisce natura, spiritualità e memoria collettiva, toccando siti di grande valore storico e paesaggistico come la Timpa del Santo, le grotte del Vurdoj e i complessi rupestri di Verzino e Pallagorio.
PIRILLO: IL TURISMO LENTO È UN MODO PER RITROVARE IL PASSO DELLE COMUNITÀ
Sviluppare percorsi di turismo lento – sottolinea il Sindaco Giovanni Pirillo – significa offrire ai giovani e ai visitatori un nuovo modo di abitare la nostra terra. Ogni sentiero che riportiamo alla luce è una lezione di storia, ogni grotta che illuminiamo è un frammento di identità restituito.
È così che Longobucco – conclude – continua a costruire il proprio futuro, passo dopo passo, nel segno della bellezza, della conoscenza e della memoria.
BRUNO DA LONGOBUCCO, SIMBOLO DI CONOSCENZA E IDENTITÀ
Il tracciato simbolico e materiale di In Viaggio tra Grotte e Misteri attraversa anche i luoghi di Bruno da Longobucco, padre della chirurgia moderna e Marcatore Identitario Distintivo (MID) della Calabria Straordinaria. Figura emblematica di sapere e innovazione, Bruno rappresenta l’anima più profonda di questo progetto: la conoscenza che nasce dalla terra, la memoria che diventa strumento di crescita, il legame fra la comunità e la propria identità culturale.
UN INVESTIMENTO SULLA CALABRIA CHE CAMMINA
Il progetto, inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2025-2027, è già finanziato e immediatamente eseguibile. Oltre a generare nuova attrattività turistica per i borghi interni, l’iniziativa si propone di consolidare una rete di mobilità dolce e sostenibile, capace di unire le aree montane e costiere attraverso la riscoperta di antichi sentieri e percorsi naturalistici.
PROMOZIONE CALABRIA AUTENTICA, IL CREST DEI LIONS ALL’AGRICHEF ENZO BARBIERI

Nell’autunno in cui la Calabria dell’identità si fa racconto vivo, la Famiglia Barbieri rinnova il proprio ruolo di presidio culturale e relazionale del territorio, con un susseguirsi di eventi e riconoscimenti che confermano Altomonte come capitale naturale della cucina che genera comunità, relazioni e futuro. È così, insieme ai tanti eventi regionali e nazionali in cui la tradizione Barbieri continua a rimanere ambasciatrice della Calabria straordinaria, si inserisce anche l’impegno sociale.
RICONOSCIMENTO A RISTORAZIONE ED OSPITALITÀ DI QUALITÀ
Durante la III Charter del Lions Club Castello Aragonese Pollino – Sibaritide – Valle dell’Esaro, svoltasi a Palazzo Razetti, dove si è tenuto il primo passaggio di Campana con la proclamazioni di Paolo Baratta neo presidente per l’anno sociale 2025/26, l’agrichef Enzo Barbieri è stato insignito del prestigioso Crest del Lions International per l’impegno suo e dell’esperienza imprenditoriale e familiare nel promuovere una Calabria autentica e generativa, capace di trasformare la tavola in luogo di dialogo tra culture e territori.
BARBIERI: L’IDENTITÀ COME BUSSOLA. SEMPRE!
Ricevere un riconoscimento come il Crest dei Lions – sottolinea Enzo Barbieri – non riguarda solo noi, ma la Calabria che sa raccontarsi con dignità, visione e autenticità. Ogni evento, ogni viaggio, ogni piatto è per noi occasione per custodire e condividere valori, relazioni e appartenenze. Questa – conclude – è la nostra missione: trasformare la memoria in futuro.
LA CENA DI GALA A PALAZZO DEI GIACOBINI
Nella serata di gala che ha seguito il convegno Uniti verso il futuro: Meritocrazia, Etica e Libertà, la prestigiosa dimora di Palazzo Giacobini si è trasformata, ancora una volta, in un palcoscenico di eleganza e identità. La cucina Barbieri ha raccontato, come sempre, la Calabria dei valori, celebrando con stile e profondità la convivialità come strumento di relazione, bellezza e memoria condivisa.
TRA PERSONALITÀ PRESENTI VESCOVO SAVINO E NEO RETTORE UNICAL GRECO
Sono tante le autorità che hanno preso parte all’evento: dal secondo Vice Governatore del Distretto Lions 108ya Gianfranco Ucci, al GMT Multidistrettuale Italia Rita Franco, dal Presidente della IX Circoscrizione Maria Manfredi, al Presidente della XXI Zona Donatella Caliò, dal Presidente della Commissione Parlamentare per le questioni regionali Senatore Franco Silvestro, al Sindaco di Altomonte Giampiero Coppola, dal Primo Cittadino di Castrovillari Domenico Lo Polito agli amministratori del territorio del Pollino, della Sibaritide e della Valle dell’ Esaro. Erano presenti anche il Presidente del Gal Domenico Pappaterra, il Rettore dell’Università della Calabria Prof. Gianluigi Greco, il Caporedattore del Tgr Calabria Riccardo Giacoia, il Direttore di Casa Zaccheo Raffaele Bloise. Sono intervenuti, inoltre, tra gli altri, Mons. Francesco Savino, i clubs Rotary e Kiwanis.
BARBIERI SI CONFERMA LOCATION PRIVILEGIATA PER GRANDI EVENTI
Oltre ad Enzo Barbieri sono stati assegnati il prestigioso Melvin Jones al socio Luigi Postorivo per i suoi grandi meriti professionali e sociali; il Premio Ferdinando d’Aragona – 3a edizione, realizzato dal Maestro Orafo di Altomonte Vincenzo Linardi al neo Rettore della Calabria Gianluigi Greco che lo ha ricevuto dal Presidente del Club e dal Caporedattore Giacoia, destinatario dello stesso premio nell’edizione 2024; l’attestato come Socio Onorario del Lions Club Castello Aragonese Pollino Sibaritide Valle dell’ Esaro a S.E.R. Mons. Francesco Savino, vescovo della Diocesi di Cassano allo Ionio. Inoltre il Club ha festeggiato l’ingresso di 7 nuovi soci: Rosa Rimoli, Matteo Pugliese, il Antonio Perrone, Francesco Sottile, Nicola Regina, Andrea Guglielmini e Lorena Di Leo.
SANA LOBBYING ISTITUZIONALE PER SVELARE AL MONDO CHE L’ITALIA HA DATO AL MONDO IL CALENDARIO GREGORIANO. CIRÒ E MONTE PORZIO CATONE SIGLANO GEMELLAGGIO IN NOME DI LILIO, MID UNIVERSALE

Continueremo a fare sana lobbying istituzionale, a tutti i livelli, per i nostri territori, per le nostre regioni e per l’Italia, con l’ambizione di svelare al mondo che nel 1500, tra le tante altre cose che il Bel Paese ha donato al mondo vi è anche il Calendario.
PATTO SOTTOSCRITTO TRA I DUE SINDACI IN CONSIGLIO COMUNALE A CIRÒ
Sintetizza questo patto, questo impegno e questa prospettiva, la firma definitiva da parte dei due rispettivi sindaci, sancita nel Consiglio Comunale cirotano svoltosi nei giorni scorsi, del Patto di Gemellaggio tra le due Città italiane del Vino e del Calendario di Cirò e di Monte Porzio Catone, che suggella un percorso di collaborazione culturale e istituzionale avviato già nel 2021.
LE DUE CITTÀ ITALIANE DEL VINO E DEL CALENDARIO UNITE DA UN MID
Siamo di fronte ad un legame che si fonda su valori condivisi: la promozione del sapere, lo scambio tra territori e la valorizzazione dei Marcatori Identitari Distintivi (MID) che accomunano la Calabria e il Lazio nel segno del Vino e del Tempo.
A VILLA MONDRAGONE GREGORIO XIII INTERNAZIONALIZZÒ RIFORMA LILIO
Cirò è la terra natale di Luigi Lilio, Padre italiano del Calendario Gregoriano oggi ufficiale in tutto il Pianeta e Monte Porzio Catone, quest’anno insignita insieme a 10 comuni dei Castelli Romani del prestigioso riconoscimento di Capitale del Vino 2025, terra natìa del primo agronomo della storia europea (Catone il Censore) è sede di quella Villa Mondragone dalla quale nel 1582 Papa Gregorio XIII promulgò la bolla papale Inter Gravissimas, ufficializzando la riforma liliana del Calendario Giuliano. Le due Città, icone e futuro di due MID universali, uniscono oggi ufficialmente le proprie storie nel nome genio di Luigi Lilio e del suo lascito alla Storia dell’umanità
GEMELLAGGIO PROSEGUE DA PATTO AMICIZIA SOTTOSCRITTO NEL 2021
L’Assemblea Civica di Cirò, riunita in forma straordinaria e convocata dal presidente Andrea Grisafi, ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso avviato nel 2021 con la sottoscrizione del Patto di Amicizia e proseguito con la prima firma ufficiale avvenuta lo scorso 10 aprile a Villa Mondragone, la monumentale villa Rinascimentale di proprietà dell’Università di Tor Vergata, alla presenza dei due Primi Cittadini Sculco e Pulcini. La cerimonia di Cirò ha suggellato la volontà di entrambe le comunità di intensificare le relazioni istituzionali, sociali e culturali, promuovendo progetti comuni di valorizzazione dei territori, iniziative di scambio giovanile e percorsi di cooperazione nei settori del turismo, dell’imprenditoria e dell’enogastronomia.
RAFFORZATO LEGAME CHE NASCE DALLA STORIA E GUARDA AL FUTURO
È stato – sottolinea il Sindaco Mario Sculco – un giorno molto importante per la nostra comunità. Abbiamo rafforzato un legame che nasce dalla Storia e guarda al futuro. Lilio e Villa Mondragone rappresentano due poli di una stessa visione: la conoscenza, la cultura e l’amicizia tra i popoli. Questo Patto di Gemellaggio – aggiunge – rappresenta oggi un’apertura verso nuove collaborazioni e nuove opportunità di crescita, un impegno comune ad alzare tiro e livello per ambire a raccontare al mondo il valore universale del Calendario, sintesi di due storie: quella di Lilio e di Cirò e quella di Monte Porzio Catone e della sua Villa Mondragone.
UN PATTO CHE IMPEGNA I COMUNI A PROMUOVERE TURISMO ESPERIENZIALE
Il Patto di Gemellaggio impegna i due comuni a consolidare i rapporti di amicizia già esistenti, promuovendo iniziative di cooperazione culturale e turistico-esperienziale, favorendo lo scambio tra le amministrazioni e coinvolgendo le scuole e le nuove generazioni in attività di educazione civica e di valorizzazione dei rispettivi patrimoni identitari e distintivi. In particolare, l’accordo prevede la possibilità di organizzare visite reciproche, eventi congiunti e progetti comuni di promozione territoriale, nel segno dei valori di amicizia, conoscenza e pace.
PROGETTO CHE RILANCIA PROSPETTIVA MARCATORI IDENTITARI DISTINTIVI
Il gemellaggio con la cittadina laziale si inserisce nel percorso di valorizzazione dei Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Calabria Straordinaria rilanciato dall’assessore regionale Gianluca Gallo, progetto e programma di cui Luigi Lilio rappresenta uno dei riferimenti universali. Come ricordato dal Sindaco Sculco, grazie al lavoro sinergico tra istituzioni, scuola e associazioni locali, Cirò continua a essere città protagonista di questa azione di riscrittura della narrazione della nostra regione, attraverso i MID di quella Calabria che l’Italia ed il mondo non si aspettano come dice spesso il Presidente Roberto Occhiuto.
UN UNICO EVENTO CON LA FESTA DELLA VENDEMMIA
L’evento liliano promosso dall’Amministrazione Comunale di Cirò è riuscito inoltre a valorizzare due momenti significativi per Cirò: la Festa della Vendemmia, organizzata in collaborazione con l’Istituto Omnicomprensivo Luigi Lilio e la Pro Loco e appunto la firma del gemellaggio, che ha visto la partecipazione dei 50 buyers internazionali del progetto Mirabilia 2025, ospiti in visita ai quattro musei cittadini: una cornice di cultura, tradizione e internazionalità che ha reso ancora più concreto il senso di una città-destinazione che continua a guardare – conclude Sculco – oltre i propri confini e costruisce relazioni basate sulla conoscenza e sull’identità, intesa come risorsa e strumento di sviluppo.
DALLA FABBRICA AMARELLI AD ANVERSA, GAMBERO VIOLA CARIATI ICONA EUROPEA CONTRO L’OICOFOBIA. OTTO TORRI RINGRAZIA ARTISTA ANDALUSO SANTIAGO YDÁÑEZ

Divenuto icona emblematica dell’evento internazionale OICOFOBIA promosso da Otto Torri sullo Jonio insieme all’Università di Malaga e al Museo Amarelli, il Gambero Viola di Cariati continua ad essere protagonista anche di esposizioni artistiche internazionali attraverso le scelte del suo Autore, l’Artista andaluso Santiago Ydáñez. Fino al prossimo 18 gennaio 2026, infatti, assieme ad altre opere dello stesso geniale interprete amico di Otto Torri, anche quell’opera sarà esposta al Museo Snijders & Rockox House, di Anversa, in Belgio.
YDÁÑEZ AD ANVERSA: SANTIAGO YDÁÑEZ E GLI ANTICHI MAESTRI. – È, questo il titolo della mostra ospitata dalla famosa città fiamminga e che favorisce l’incontro artistico con le opere di Rubens, Van Dyck e Jordaens. Con pennellate grezze, volti evocativi e dettagli zoomati, l’evento infonde nuova vita a temi classici come religione, identità e mortalità. Si tratta di una mostra nella quale il Barocco non viene ricordato, ma rivissuto, con tutta la bellezza, il dolore e la potenza che lo accompagnano.
IL GAMBERO VIOLA CARIATI TRA I DIPINTI CON LA LIQUIRIZIA NATI IN CALABRIA
Tra i dipinti esposti c’è anche il sempre più riconosciuto Gambero Viola di Cariati, ispirato ad Ydáñez dalla sua singolare residenza esperienziale nella Calabria Straordinaria nel Centro Storico di Rossano, organizzata e coordinata da Otto Torri sullo Jonio. L’opera è stata realizzata con la sola liquirizia calabrese, come del resto tutte le altre esposte nel 2022 nello plurisecolare Concio Amarelli, allestito in occasione dell’evento culturale internazionale OICOFOBIA, così dedicato provocatoriamente all’atavico e grave sentimento di paura e di rifiuto delle proprie storia e della propria identità, che spesso connota meridionali e calabresi in particolare e che, secondo Otto Torri, può e deve essere governato con l’antidoto dei Marcatori Identitari Distintivi (MID).
EVENTO INTERNAZIONALE A CORIGLIANO-ROSSANO APERTO DA ASSESSORE GALLO
Organizzato per i 25 anni di Otto Torri sullo Jonio, finanziato da Enel Italia Spa, sotto l’Alto patrocinio del Parlamento Europeo e con il patrocinio (tra i tanti) del Ministero del Turismo, dell’Ambasciata Italiana di Spagna e dalla Regione Calabria attraverso il sostegno del Presidente Roberto Occhiuto, inaugurato dall’assessore regionale alle minoranze linguistiche Gianluca Gallo, l’evento ha di fatto sdoganato o introdotto ed imposto nell’opinione pubblica regionale l’Oicofobia, già portata scientificamente e politicamente all’attenzione del pubblico accademico dal docente Unical Spartaco Pupo, non solo come tema di stringente attualità ma come chiave di lettura sociologica complessiva del mancato sviluppo calabrese, a partire dalla tavola, dal cibo, dai menù e dalle preferenze alimentari.
OTTO TORRI RINGRAZIA VICE RETTORE UNIVERSITÀ MALAGA MARIA J. MARTINEZ S.
Restiamo grati, rispettivamente, anzi tutto all’amica, la professoressa Maria Jesus Martinez Silvente, vice rettore dell’Università di Malaga e tra la più quotate esperte iberiche di Picasso ed all’Artista Santiago Ydáñez – dichiara il Direttore Lenin Montesanto – per avere, l’una, promosso quello straordinario evento artistico internazionale in Calabria i cui esiti e sviluppi continueranno nei prossimi anni e per esser riuscito, l’altro, ad interpretare in maniera tanto spontanea, quanto plastica, la missione identitaria e distintiva che da oltre 25 anni portiamo avanti come Otto Torri sullo Jonio: quella ovvero di promuovere con ostinazione una rilettura, con consapevolezza e visione comparativa, del patrimonio storico culturale ed identitario ereditato dai nostri territori, per farlo diventare autentico strumento di sviluppo durevole, per riconoscere e disvelare bellezza.
BASTA OICOFOBIA, LENIN MONTESANTO ANNUNCIA PROSSIMO EVENTO REGIONALE
Siamo contenti ed orgogliosi – conclude Montesanto, annunciando un prossimo importante evento a conclusione dell’esposizione Oicofobia – che ad identificare l’esigenza di una nuova narrazione della Calabria extra-ordinaria sia stato e resti proprio quel Gambero Viola di Cariati. È stato scelto non a caso tra i tanti e diversi prodotti della biodiversità da record di questa terra, proprio perché purtroppo quasi sistematicamente ed emblematicamente assente nella proposta enogastronomica della ristorazione locale, vittima e carnefice allo stesso tempo, della grande distribuzione organizzata, del cibo spazzatura e della diffusa maleducazione alimentare, causa e concausa di degenerazioni, paradossi, parametri e record negativi che perimetrano la vera emergenza non solo calabrese e che, come sottolinea spesso l’assessore regionale all’agricoltura Gallo, è pedagogica, culturale ed immateriale molto più che infrastrutturale.
L’ARTE DI YDANEZ, REINTERPRETAZIONE DEI GRANDI MAESTRI DEL XVII SECOLO
L’artista spagnolo Santiago Ydáñez (nato nel 1967 a Jaén) – si legge nella scheda di presentazione – infonde nuova vita al Barocco con una potenza e un’intensità che non lasciano indifferenti. I suoi dipinti e sculture monumentali non sono uno sguardo nostalgico al passato, ma una reinterpretazione emotiva dei grandi maestri del XVII secolo come Rubens, Van Dyck e Snijders, ma attraverso una lente contemporanea e poco lusinghiera.
DECONTESTUALIZZA RITRATTI CLASSICI, OFFRE ESPERIENZA ARTISTICA FISICA
L’opera di Ydáñez si muove in bilico tra figurazione e distorsione. Decontestualizza ritratti classici e scene religiose, ingrandisce i dettagli e sfuma i volti in ombre o maschere. Le sue pennellate sono ruvide, i colori intensi, le composizioni provocatorie. Ciò che rimane è un linguaggio visivo che rende omaggio al Barocco e al tempo stesso mette in discussione quella stessa tradizione. Bellezza e grottesco vanno di pari passo, l’eleganza cede il passo alla fisicità e all’emozione. Ciò che rende Ydáñez unico è la sua capacità non solo di citare il canone della storia dell’arte, ma di metterlo in discussione. La sua opera pone interrogativi sull’identità, la religione e la mortalità, temi che sono attuali oggi come lo erano ai tempi di Rubens. In un mondo pieno di perfezione digitale e superficialità, offre un’esperienza artistica fisica, quasi tangibile. I suoi dipinti non sono immagini, ma confronti. Santiago Ydáñez non è un copista, ma un traduttore del Barocco nel presente. La sua opera è espressiva, diretta e profondamente radicata nella tradizione pittorica, ma con un’urgenza contemporanea che non ti abbandona. Ci ricorda di cosa è capace l’arte: confondere, deliziare e, soprattutto, emozionare.
“Manovra per la Vita”: l’Italia unita per salvare i bambini. A Crotone la Piazza della Resistenza cuore pulsante della prevenzione

In oltre 60 piazze italiane la SIMEUP insegna i gesti che salvano. A Crotone, protagonisti gli istruttori del Centro SIMEUP, guidati dal Direttore Dott. Giovanni Capocasale e dalla referente regionale della “Manovra per la Vita” Dott.ssa Anna Maria Sulla.
Crotone, 12 ottobre 2025 – Una domenica all’insegna della vita, della prevenzione e della solidarietà.
È tornata oggi in tutta Italia la “Manovra per la Vita”, la grande manifestazione nazionale promossa dalla Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica (SIMEUP), giunta ormai alla sua sedicesima edizione.
Oltre 60 piazze si sono trasformate in aule a cielo aperto dove pediatri, infermieri e volontari hanno insegnato a genitori, insegnanti e semplici cittadini le manovre salvavita di disostruzione pediatrica: gesti semplici ma cruciali per intervenire tempestivamente in caso di soffocamento da corpo estraneo, una delle principali cause di morte accidentale nei bambini piccoli.
“Poche nozioni, ma fondamentali – ricordano gli esperti – perché in quei pochi secondi può cambiare tutto. Sapere cosa fare e come farlo può salvare una vita”.
SIMEUP: una missione lunga 16 anni
“Da sedici anni SIMEUP porta avanti questa missione educativa per diffondere sicurezza, prevenzione e consapevolezza: perché salvare la vita di un bambino significa proteggere il futuro”, ha dichiarato la Dott.ssa Stefania Zampogna, Presidente Nazionale della Società.
Quest’anno la giornata ha assunto un valore ancora più profondo: un appello universale alla pace e alla tutela dell’infanzia.
“Con lo stesso spirito che ci spinge a difendere la salute dei più piccoli – ha aggiunto la Presidente – vogliamo ricordare che ogni bambino ha diritto a crescere in pace, libero dalla paura. Guerre e conflitti negano ai bambini il diritto alla vita, alla cura, alla scuola, alla speranza. Come medici e pediatri, sentiamo il dovere di chiedere che la salute e la vita dei più piccoli vengano sempre protette”.
Gli istruttori nazionali SIMEUP presenti in piazza hanno messo in scena dimostrazioni pratiche sulle manovre di disostruzione e sulla rianimazione cardiopolmonare pediatrica. Manichini didattici, simulazioni e spiegazioni semplici ma accurate hanno permesso a centinaia di cittadini di apprendere i gesti salvavita con la guida diretta dei professionisti.
“Il nostro obiettivo è insegnare a tutti come reagire in caso di emergenza – spiega il Dott. Capocasale –. Non serve essere medici per salvare una vita. Basta sapere come intervenire e mantenere la calma. Ogni anno queste manovre fanno la differenza in decine di episodi reali. È una cultura che deve entrare nelle case, nelle scuole, nelle comunità”.
Accanto a lui, la Dott.ssa Anna Maria Sulla, da anni impegnata nella formazione pediatrica e nella promozione delle manovre salvavita sul territorio, ha sottolineato l’importanza della partecipazione dei cittadini:
“Insegnare a un genitore o a un insegnante a intervenire in caso di soffocamento significa dare loro la possibilità di salvare una vita. È un gesto di amore e responsabilità verso i nostri bambini. Oggi Crotone ha risposto con entusiasmo e sensibilità, e questo ci riempie di orgoglio.”
Durante la giornata, adulti e ragazzi hanno potuto provare direttamente le manovre di disostruzione pediatrica sotto la supervisione degli istruttori.
Le dimostrazioni, semplici ma di grande impatto, hanno mostrato come intervenire correttamente in caso di soffocamento da corpo estraneo, distinguendo le tecniche per lattanti, bambini e adulti.
Volantini informativi, poster illustrativi e momenti di confronto hanno reso l’esperienza accessibile e partecipativa. Non sono mancati momenti di commozione e di riflessione, quando i pediatri hanno ricordato come “la tempestività dell’intervento può cambiare il destino di una vita in pochi secondi”.
Un messaggio universale: imparare per proteggere
Il motto che ha accompagnato la giornata, “Impara un gesto, salva una vita”, racchiude la forza di un progetto che, anno dopo anno, ha formato centinaia di migliaia di cittadini in tutta Italia.
Ma la “Manovra per la Vita” è anche un messaggio universale di responsabilità collettiva: ogni persona, indipendentemente dall’età o dal ruolo, può fare la differenza.
“La nostra urgenza, oggi più che mai, è la pace”, ricordano gli organizzatori, sottolineando che la difesa della vita dei bambini non si ferma solo all’intervento sanitario, ma si estende alla tutela dei loro diritti fondamentali.
Un successo di comunità
La partecipazione di Crotone ha confermato quanto la città sia sensibile ai temi della salute e della prevenzione.
L’evento si è concluso tra applausi e sorrisi, ma soprattutto con la consapevolezza di aver imparato qualcosa di davvero importante.
“Ogni volta che una persona impara a compiere una manovra salvavita – ha detto il Dott. Capocasale – nasce un potenziale eroe. E ogni bambino salvato diventa la testimonianza più bella del nostro impegno”.
Conclusione: un gesto, un futuro
La “Manovra per la Vita” 2025 ha dimostrato ancora una volta che la conoscenza è la prima forma di protezione.
Da Nord a Sud, l’Italia ha risposto unita all’appello della SIMEUP, trasformando le piazze in luoghi di educazione, solidarietà e speranza.
A Crotone, quella speranza ha preso forma concreta nelle mani dei pediatri, dei volontari e dei cittadini che hanno deciso di imparare a salvare una vita.
Impara un gesto, salva una vita.
Perché ogni bambino ha diritto di crescere, sorridere e vivere.
AREE PROTETTE COME PATRIMONIO FRUIBILE ED ATTRATTIVO E STRUMENTO DI SVILUPPO ECONOMICO. SETTIMANA DI EVENTI PER ENTE PARCHI MARINI CALABRIA

Conoscere per governare le risorse, condividere per progettare, pianificare e crescere, includere per non lasciare indietro nessuno. È la missione che l’Ente per i Parchi Marini della Calabria (EPMR) rilancia attraverso una ricca settimana di appuntamenti che, da mercoledì 22 al venerdì 31 ottobre, intrecceranno ricerca, confronto e partecipazione, dalle scuole alle istruzioni, con un unico denominatore: il patrimonio marino e delle aree protette come risorsa strategica e la sostenibilità come orizzonte di sviluppo economico di una Calabria più attrattiva e competitiva nel Mediterraneo.
MISSIONE EPMR: CONOSCENZA, ASCOLTO E INCLUSIONE
Acquisire dati, stimolare consapevolezza e raccogliere strumenti per costruire i Piani Integrati dei Parchi – sottolinea il Direttore Generale dell’EPMR, Raffaele Greco – è l’obiettivo che resta alla base delle iniziative e delle azioni in programma. L’Ente, quindi, prosegue nel suo impegno quotidiano di ascolto dei territori, delle istituzioni e delle associazioni, per condividere dal basso una nuova stagione di governance delle aree protette. E lo fa dentro una visione aperta, nella quale l’inclusione diventa un principio guida. Dopo il progetto MAVISU, attraverso il quale, grazie anche alla collaborazione dell’Istituto per la giustizia minorile della Calabria, si sta rifunzionalizzando una nave sottratta ai trafficanti dei migranti per renderla ambasciatrice di sostenibilità ambientale, ora l’Ente sceglie di ampliare l’orizzonte, promuovendo azioni concrete di accessibilità, come il progetto Super-Abile destinato al mondo della diversabilità.
22 OTTOBRE – PIZZO: IL MARE RACCONTATO ALLE SCUOLE
La Settimana EPMR si aprirà martedì 22 ottobre a Pizzo, dove le scuole saranno protagoniste della giornata dedicata al progetto TECNA Acoustic, finanziato dal PNRR e dal National Biodiversity Future Center, incentrato sul monitoraggio acustico dei fondali della Zona Speciale di Conservazione di Capo Vaticano. Ospitato dalle ore 10 dall’Istituto Tecnico Trasporti e Logistica Nautico Pizzo 1874, l’evento nasce con l’obiettivo di educare le nuove generazioni alla conoscenza del mare e alla tutela degli habitat prioritari come la Posidonia oceanica e il coralligeno, attraverso la scienza, la tecnologia e la meraviglia della scoperta.
23 OTTOBRE – BIVONA: LE ISTITUZIONI E IL NUOVO MODELLO DI GOVERNANCE
Mercoledì 23 ottobre, il progetto TECNA Acoustic approderà alle ore 10,30 nella sede dell’Ente, la Tonnara di Bivona, per un momento di confronto istituzionale e scientifico con la partecipazione della Stazione Zoologica Anton Dohrn, del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, delle Università di Messina e della Calabria e dell’Ente Parchi Marini Regionali. È la tappa della riflessione e della pianificazione, dedicata a condividere i risultati del progetto e le prospettive di una governance moderna, capace di coniugare tutela e sviluppo, rigore scientifico e crescita territoriale. È da qui che si disegna la mappa di un modello calabrese di gestione integrata delle risorse marine e costiere.
24 OTTOBRE – AMENDOLARA: IL MARE CHE INCLUDE
Giovedì 24 ottobre la rotta si sposterà sullo Jonio, nel Parco Marino della Secca di Amendolara, dove alle ore 10.30 sarà presentato il progetto Super-Abile, promosso in collaborazione con il coordinatore della sede operativa Antonello Ciminelli. Si tratta di un’iniziativa pionieristica per l’integrazione all’immersione di persone ipovedenti o con disabilità motorie, simbolo concreto – ricorda il Direttore Generale – della volontà dell’EPMR di rendere il mare calabrese accessibile a tutti. È un messaggio di civiltà e di visione perché la biodiversità, per essere davvero ricchezza, deve comprendere anche la diversità umana e trasformarla in opportunità di relazione, educazione e turismo sostenibile.
31 OTTOBRE – CATANZARO: UNA VISIONE REGIONALE PER I PARCHI
La settimana si chiuderà giovedì 31 ottobre a Catanzaro, con la presentazione del progetto EDIPO, a cura dell’Università della Calabria e in collaborazione con il Centro Nazionale per la Biodiversità. L’evento sarà dedicato al monitoraggio ecologico e genetico delle praterie di Posidonia oceanica in nove Zone Speciali di Conservazione e nell’unica Area Marina Protetta calabrese di Capo Colonna. È la tappa della sintesi e della visione regionale, quella che unisce dati, ricerca e pianificazione per restituire un quadro coerente dello stato di salute dei mari calabresi.
CALABRIA LABORATORIO DI BIODIVERSITÀ E FUTURO
Dalla scuola alle istituzioni, dai laboratori alla società civile, la Settimana EPMR rappresenta la sintesi di una visione che l’Ente sta traducendo in azione concreta: costruire una rete regionale della biodiversità che sia anche rete di sviluppo, di reddito e di identità. Il mare – conclude Greco – è la nostra prima infrastruttura naturale. Conoscere e proteggere significa investire nel futuro. Ogni progetto, ogni incontro e ogni immersione sono tasselli di una stessa rotta: quella che porta la Calabria a diventare una destinazione eco-sostenibile, consapevole del carattere identitario e distintivo del proprio patrimonio e dalla necessità di farlo diventare strumento di sviluppo durevole.
Dipartimento Protezione Civile: 36 ore di maltempo al Sud con violenti temporali …

Allerta maltempo su tutto il sud e parte del centro, soprattutto le Isole Maggiori, la Calabria ionica e la Campania. Si tratta di enormi sistemi temporaleschi, favoriti anche dall’acqua ancora calda del mare d’inizio Autunno.
In pratica, il calore del mare ancora presente alla fine dell’Estate e all’inizio dell’Autunno, si scontra con le prime perturbazioni fredde in arrivo dal Nord Europa (dove la notte già supera di numerose ore il giorno). Il calore del mare e il freddo delle masse d’aria nordeuropee causano un mix esplosivo capace di generare questi “MCS”, questi temporali giganteschi che purtroppo continueranno a minacciare il Sud Italia e parte del Centro.
Nelle prossime ore, sarà infatti massima l’allerta sulle regioni meridionali, in particolare Sardegna orientale, Sicilia, Calabria ionica, Metaponto e Campania e anche sui bacini del centro Tirreno: le isole Pontine come l’arcipelago campano sono a rischio ulteriori nubifragi, un’altra zona particolarmente colpita sarà la fascia ionica della Calabria dove piove ormai incessantemente.
“Salute mentale: l’Italia che soffre in silenzio, 9 milioni di persone in difficoltà”

In Italia sono oltre **9 milioni le persone che convivono con disturbi mentali o comportamentali**, ma solo una minima parte — circa il **9%**, pari a 777 mila cittadini — riceve assistenza dai **Dipartimenti di Salute Mentale**. Un dato che evidenzia quanto stigma, pregiudizi e difficoltà di accesso ai servizi continuino a rappresentare ostacoli importanti nel percorso di cura.
Spesso, anche gli ambienti destinati alla salute mentale non rispecchiano la delicatezza e l’importanza dei percorsi che vi si svolgono: sale d’attesa spoglie, arredi datati, spazi poco accoglienti che rischiano di amplificare il disagio invece di alleviarlo.
Per cambiare questa prospettiva e **restituire calore, colore e dignità ai luoghi della cura**, Lundbeck Italia ha avviato il progetto **“Coloriamo i luoghi della salute del cervello”**, un’iniziativa che unisce arte, architettura e sensibilità sociale.
Dopo il debutto a **Milano nel 2024**, il progetto ha raggiunto ora **Salerno**, dove è stata inaugurata la **nuova sala d’attesa del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL** in via Martin Luther King, alla presenza delle principali autorità regionali.
> “Umanizzare gli spazi, oltre che le procedure, significa avvicinare l’ASL ai cittadini di cui si prende cura”, spiega **Gennaro Sosto**, Direttore Generale dell’ASL di Salerno. “La promozione della salute mentale è da sempre una delle dimensioni più innovative della sanità: iniziative come questa mettono al centro la persona prima ancora del paziente, creando contesti che favoriscono la guarigione e il benessere.”
Il progetto si inserisce in un contesto sanitario che guarda sempre più all’**empowerment del paziente** e al benessere degli operatori. Ambienti pensati con attenzione ai colori, alla luce e al comfort psicologico possono contribuire in modo concreto alla qualità dell’assistenza.
Sosto aggiunge:
> “Intervenire precocemente e accogliere i giovani in spazi dedicati è fondamentale. Il nostro Dipartimento ospita infatti neuropsichiatria infantile, centri per disturbi del comportamento alimentare, un’area per gli esordi psicopatologici e persino un servizio odontoiatrico per persone con disabilità psichiche. Con il progetto ‘Coloriamo i luoghi della salute del cervello’ offriamo un ambiente realmente pensato per loro, capace di accompagnarli nel percorso verso il benessere mentale.”
L’iniziativa prevede, a seconda dei bisogni dei singoli centri coinvolti, **interventi di riqualificazione e arredo**, piccoli lavori di ristrutturazione e l’installazione di **opere artistiche** provenienti dal concorso nazionale *“People In Mind”*, promosso da Lundbeck Italia per sensibilizzare la società sull’importanza di **superare lo stigma** legato alla malattia mentale attraverso il linguaggio universale dell’arte.
Con questa tappa a Salerno, “Coloriamo i luoghi della salute del cervello” prosegue il suo viaggio lungo lo Stivale, portando con sé un messaggio chiaro: **curare le persone significa anche curare i luoghi in cui vivono la loro guarigione.**