Alta velocità in Calabria, Tridico attacca: ‘Scelta comoda ma sbagliata, così si taglia fuori metà regione
Tridico critica il piano sull’alta velocità in Calabria: scelta tirrenica penalizzante, va rivisto il tracciato per garantire equità e sviluppo.
L’europarlamentare Pasquale Tridico interviene con fermezza sul Piano Regionale dei Trasporti della Calabria, criticando la gestione del progetto relativo all’alta velocità ferroviaria. Secondo Tridico, il presidente Roberto Occhiuto avrebbe di fatto orientato la scelta verso il corridoio tirrenico, ritenuto più “comodo” ma meno efficace, penalizzando l’opzione alternativa del tracciato autostradale via Tarsia, considerato invece più coerente con gli standard europei e con le esigenze di sviluppo del territorio.
Nel documento regionale, entrambe le ipotesi risultano formalmente aperte, ma – sottolinea Tridico – la definizione del corridoio ferroviario come “altamente complesso” rappresenterebbe un chiaro segnale politico. L’eurodeputato evidenzia come il tracciato autostradale lungo l’A2 consentirebbe velocità più elevate, una reale alternativa al trasporto su gomma e una riduzione significativa di emissioni e incidentalità, in linea con i corridoi europei TEN-T.
Particolarmente critico il giudizio sull’impatto territoriale della scelta: secondo Tridico, l’attuale impostazione rischia di escludere ampie aree della regione, tra cui gran parte della provincia di Cosenza e oltre 230 mila cittadini del versante ionico e del Crotonese. Una situazione definita “senza precedenti” in Europa.
L’europarlamentare accusa inoltre la Regione di limitarsi a recepire le indicazioni di RFI senza un ruolo attivo di indirizzo politico, chiedendo una revisione del piano e un confronto concreto con il Ministero delle Infrastrutture. La questione viene posta come tema strategico di sviluppo, equità territoriale e coerenza con le politiche europee.
Written by
Redazione 2