Arte in ostaggio 2025: i Carabinieri TPC rilanciano la sfida internazionale contro il traffico illecito di capolavori
La nuova edizione di “Arte in ostaggio” conferma il ruolo centrale dei Carabinieri TPC nella tutela del patrimonio culturale, valorizzando strumenti investigativi innovativi e importanti recuperi internazionali.

Prosegue anche nel 2025 la pubblicazione di “Arte in ostaggio”, il bollettino delle ricerche edito dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, giunto alla sua 47ª edizione. La pubblicazione raccoglie una selezione delle opere d’arte più significative sottratte illegalmente dal territorio italiano e si conferma uno strumento di grande rilievo a livello internazionale, riconosciuto ufficialmente ai sensi dell’articolo 4, comma 4, della Convenzione UNIDROIT sui beni culturali rubati o illecitamente esportati. Il bollettino rappresenta un presidio fondamentale nella lotta al traffico illecito di opere d’arte, mettendo a disposizione di cittadini, studiosi ed esperti immagini e informazioni dettagliate sui beni da ricercare.
L’edizione 2025 evidenzia, inoltre, l’efficacia dell’attività investigativa condotta dal Comando TPC attraverso il racconto di importanti recuperi. Tra questi figurano il dipinto “San Nicola di Bari portato in cielo dagli angeli”, attribuito a Luca Giordano, rubato nel 2010 da Palazzo San Giacomo di Napoli e recuperato nel 2025 presso una casa d’aste romana, e il dipinto “Sant’Agnese”, opera del XVII secolo trafugata nel 2004 a Sulmona e ritrovata nel 2025 a Sarzana grazie anche al sistema di intelligenza artificiale S.W.O.A.D.S.. Di particolare rilievo anche il recupero di un Aureo Vitellio del 69 d.C., individuato in Norvegia, e di un busto bronzeo di satiro alato del I secolo d.C., rintracciato negli Stati Uniti. Il bollettino si conferma così uno strumento strategico di prevenzione, ricerca e cooperazione internazionale.
Written by
Redazione 2


