Assalto al Brennero: 10mila agricoltori in campo per difendere il vero Made in Italy
Coldiretti porta 10mila agricoltori al Brennero per chiedere trasparenza sull’origine degli alimenti e difendere il Made in Italy.

Mobilitazione nazionale di grande impatto quella promossa da Coldiretti, che il 27 aprile 2026 porterà al Brennero circa 10mila agricoltori provenienti da tutta Italia per chiedere una revisione del codice doganale europeo e maggiore trasparenza sull’origine degli alimenti. La protesta si svolge in uno dei punti simbolo dell’ingresso delle merci straniere nel Paese, con l’obiettivo di tutelare il Made in Italy agroalimentare e garantire corrette informazioni ai consumatori.
Al centro della contestazione vi è il principio dell’“ultima trasformazione sostanziale”, che consente di attribuire l’origine italiana a prodotti realizzati con materie prime estere ma lavorati in Italia. Secondo Coldiretti, questa normativa rischia di ingannare i consumatori e penalizzare gli agricoltori, favorendo una concorrenza sleale e mettendo a rischio la qualità delle produzioni nazionali.
La mobilitazione si inserisce in un contesto già critico per il settore agricolo, segnato dall’aumento dei costi di produzione legati a energia, carburanti e fertilizzanti, aggravati dalle tensioni geopolitiche internazionali. Parallelamente, l’iniziativa rilancia la campagna #NoFakeInItaly e valorizza il recente traguardo normativo della legge sui reati agroalimentari, strumento chiave nella lotta contro le agromafie.
La richiesta è chiara: un’etichettatura più trasparente e una riforma delle regole doganali europee per proteggere produttori e consumatori, rafforzando la credibilità e il valore del Made in Italy nel mondo.
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Redazione 2
