Bagnara Calabra, cinque DACUR dopo la rissa con accoltellamento
Per un anno vietato l’accesso ai pubblici esercizi nelle ore serali e notturne. Sei le persone coinvolte nei procedimenti penali

Cinque persone sono state raggiunte oggi, giovedì 17 settembre, a Bagnara Calabra, nel Reggino, da altrettanti provvedimenti di DACUR, il Divieto di Accesso alle Aree Urbane, emessi dal Questore di Reggio Calabria e notificati dai Carabinieri della Stazione locale. La misura arriva dopo una rissa avvenuta nella notte dell’1 marzo 2026 all’esterno di un esercizio pubblico del centro cittadino, episodio culminato con l’accoltellamento di uno dei partecipanti.
Il divieto per un anno
I cinque destinatari non potranno accedere né sostare, per la durata di un anno, nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico trattenimento situati a Bagnara Calabra. Il divieto è valido tutti i giorni della settimana, nella fascia compresa tra le 19 e le 7 del giorno successivo.
Si tratta di una misura di prevenzione adottata dall’autorità provinciale di pubblica sicurezza con l’obiettivo di prevenire ulteriori episodi di violenza nelle zone maggiormente frequentate durante le ore serali e notturne.
Sul fronte penale, tutte e cinque le persone sono state deferite all’autorità giudiziaria per rissa aggravata. Per una di loro si aggiunge anche la contestazione relativa al porto di armi o di oggetti ritenuti idonei a offendere.
Un sesto denunciato
Nell’ambito della stessa attività investigativa è stato inoltre denunciato un sesto soggetto per favoreggiamento personale. Secondo quanto contestato, avrebbe cercato di ostacolare gli accertamenti fornendo agli investigatori una versione dei fatti ritenuta non corrispondente alla realtà, con l’obiettivo di favorire uno degli autori della rissa.
L’intervento congiunto dei Carabinieri e della Questura si inserisce nelle attività di prevenzione e controllo finalizzate a contrastare gli episodi di violenza negli spazi pubblici e nei luoghi della movida.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. Per tutte le persone coinvolte vale pertanto il principio di presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.
Written by
Redazione 4


