Borse Europee nel Caos: Inflazione e Tensioni Globali Affondano i Mercati
Le Borse europee chiudono in forte calo per i timori sull’inflazione e le tensioni economiche globali: Milano perde oltre l’1,8%, mentre salgono petrolio, gas e rendimenti dei titoli di Stato.

Le principali Borse europee chiudono in forte ribasso a causa del ritorno delle preoccupazioni legate all’inflazione e delle delusioni generate dal recente summit tra il presidente statunitense Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping. Gli investitori, preoccupati per il rallentamento economico e per l’assenza di segnali rassicuranti sul fronte internazionale, hanno avviato una massiccia vendita di titoli nell’ultima seduta della settimana.
A guidare le perdite è Piazza Affari, con Milano che registra un calo superiore all’1,8%, seguita da Francoforte (-1,65%), Londra (-1,5%), Madrid e Parigi (-1,4%). A pesare sui mercati sono soprattutto i timori per una nuova crescita dell’inflazione alimentata dall’aumento dei costi energetici e dalle incertezze geopolitiche globali. Parallelamente, prosegue la corsa del petrolio, con il Wti oltre i 104 dollari al barile e il Brent sopra i 109 dollari, mentre il gas torna vicino ai 49 euro al megawattora.
In rialzo anche i rendimenti dei titoli di Stato europei, con il rendimento del Btp italiano che sale al 3,88% e lo spread Btp-Bund che supera i 76 punti base. Tra i comparti più colpiti figurano semiconduttori, banche e lusso, con pesanti ribassi per Ferragamo, Stm e Barclays. In controtendenza, invece, i titoli energetici e petroliferi, sostenuti dal rialzo delle materie prime.
Il clima di forte volatilità conferma le crescenti tensioni sui mercati finanziari internazionali e il timore degli investitori per l’evoluzione dell’economia globale nei prossimi mesi.
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Redazione 2
