BOVA, ABITARE IL FUTURO: MENO COSTI, PIÙ VITA NEL CUORE DEL BORGO GRECANICO
Canoni più sostenibili, agevolazioni fiscali e recupero degli immobili: Bova punta sull’abitare per contrastare lo spopolamento e rilanciare il borgo.

L’Accordo Territoriale sui contratti di locazione a canone concordato offre nuove opportunità abitative ed economiche a Bova, con l’obiettivo di sostenere famiglie e proprietari, rilanciare il mercato degli affitti e contrastare lo spopolamento del centro storico. L’iniziativa è promossa da SUNIA-CGIL Calabria, Uniat-UIL Calabria e dall’Amministrazione comunale, nell’ambito dell’accordo sottoscritto anche da Sicet-Cisl Reggio Calabria e Confedilizia Reggio Calabria.
A un anno dal deposito, istituzioni, organizzazioni sindacali e cittadini si sono confrontati sui risultati raggiunti e sulle agevolazioni disponibili. Gli inquilini possono accedere ad abitazioni con canoni inferiori rispetto al mercato libero, beneficiare di detrazioni fiscali comprese tra 247 e 495 euro e ottenere il blocco degli adeguamenti annuali legati all’indice ISTAT.
Per i proprietari sono previste la cedolare secca al 10%, la riduzione del 25% dell’IMU e l’esenzione dalle imposte di registro e di bollo, purché i contratti siano conformi e attestati dalle organizzazioni firmatarie.
L’Accordo rappresenta anche uno strumento di rigenerazione urbana, volto a recuperare gli immobili inutilizzati e incentivare la residenza stabile. Vivere a Bova significa unire convenienza economica, qualità della vita, cultura grecanica e bellezza paesaggistica. Resta centrale anche il recupero delle abitazioni abbandonate dopo le calamità degli anni Settanta, per restituire piena vitalità al borgo.
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Redazione 2


