Brennero, Coldiretti alza la voce: “Cambiare il codice doganale per salvare il Made in Italy”
Coldiretti protesta al Brennero per cambiare il codice doganale e difendere il Made in Italy, chiedendo più trasparenza e tutela per gli agricoltori.
Coldiretti torna a mobilitarsi al valico del Brennero, luogo simbolico dell’ingresso delle merci in Italia, per chiedere una profonda revisione del codice doganale europeo, in particolare della norma sull’“ultima trasformazione sostanziale”, che consente a prodotti esteri lavorati in Italia di essere venduti come Made in Italy.
L’organizzazione agricola denuncia una distorsione del sistema che penalizza il lavoro degli agricoltori italiani e riduce la trasparenza per i consumatori. Secondo le stime riportate, una modifica della normativa potrebbe consentire al settore agricolo nazionale di recuperare fino a 20 miliardi di euro, risorse fondamentali in una fase segnata dall’aumento dei costi di produzione e dalle tensioni economiche internazionali.
La protesta coinvolge migliaia di agricoltori provenienti da tutta Italia e si inserisce in una più ampia mobilitazione che punta a difendere il reddito delle imprese agricole, la qualità del cibo e la corretta informazione in etichetta. Coldiretti sottolinea come, attraverso l’attuale sistema, prodotti come carni, latticini e materie prime estere possano essere trasformati e commercializzati come italiani, generando concorrenza sleale e confusione nel mercato.
L’organizzazione chiede quindi una riforma del codice doganale e l’introduzione di una maggiore trasparenza sull’origine dei prodotti alimentari, ritenuta essenziale per tutelare sia i produttori nazionali sia i consumatori.
La manifestazione si inserisce in una strategia più ampia di pressione istituzionale a livello nazionale ed europeo per rafforzare la filiera agroalimentare italiana.
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Redazione 2