Candidatura Giannetta, Occhiuto: «Il mio governo regionale non ha nulla a che spartire con chi sceglie Vannacci»
Il presidente della Regione Calabria annuncia l’uscita di Domenico Giannetta dalla maggioranza di centrodestra e prende le distanze dalla scelta politica legata a Roberto Vannacci

«Da questo momento Domenico Giannetta è fuori dalla maggioranza di centrodestra della Regione Calabria». È quanto afferma Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervenendo sulla candidatura di Giannetta e sulla scelta politica collegata a Roberto Vannacci. La dichiarazione è stata resa il 23 agosto 2026, a Catanzaro.
Occhiuto prende così una posizione netta rispetto alla vicenda e chiarisce la linea del suo esecutivo regionale: «Il mio governo regionale non ha nulla a che spartire con chi sceglie Roberto Vannacci».
La rottura nella maggioranza
La decisione, nelle parole del presidente della Regione, determina l’uscita di Domenico Giannetta dalla maggioranza di centrodestra che sostiene il governo regionale. Al centro dello scontro c’è la scelta politica di Giannetta, che Occhiuto collega esplicitamente a Vannacci.
Il presidente non entra, nelle dichiarazioni riportate, nel dettaglio delle conseguenze istituzionali della decisione, ma ribadisce la distanza politica tra la sua amministrazione e chi ha scelto di sostenere il generale.
Il caso si inserisce nel confronto politico in vista del voto del 28 settembre, data richiamata dallo stesso Occhiuto nel suo intervento.
Il riferimento a Vannacci
Nel commentare la posizione del generale, il presidente della Regione usa parole particolarmente dure: «Quanto al generale, gli consiglierei di non fare troppo il gradasso». Occhiuto lega quindi la polemica anche all’esito delle prossime elezioni, affermando: «Vedremo la sera del 28 settembre quale sarà il partito vincitore e quale quello rancido».
Le dichiarazioni segnano dunque una frattura all’interno del centrodestra calabrese e definiscono, nelle parole del presidente, una precisa distanza tra il governo regionale e la scelta politica contestata.
La vicenda resta ora affidata al confronto politico in vista dell’appuntamento elettorale del 28 settembre, con le posizioni dei protagonisti che delineano una fase di forte contrapposizione all’interno dell’area di centrodestra in Calabria.
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Redazione 2

