Cantieri-lager in Calabria: lavoro nero, sicurezza assente e otto sospensioni dopo il blitz ispettivo
Maxi controlli nei cantieri del Reggino: otto sospensioni, lavoro nero diffuso e gravi violazioni della sicurezza. La Fillea CGIL Calabria chiede controlli permanenti e tolleranza zero contro l’illegalità.

La Fillea CGIL Calabria lancia un duro allarme sulle condizioni del lavoro nei cantieri edili calabresi dopo l’ultima vasta operazione di controllo coordinata dall’Ispettorato d’Area Metropolitana di Reggio Calabria. I dati emersi dalle verifiche descrivono un quadro definito “drammatico e inaccettabile”, caratterizzato da lavoro nero diffuso, gravi violazioni delle norme di sicurezza e totale assenza di tutele per numerosi operai impiegati nei cantieri.
L’operazione ispettiva ha interessato quindici cantieri edili del Reggino, portando a otto sospensioni immediate delle attività. Secondo quanto denunciato dal sindacato, in diversi casi sono stati riscontrati livelli altissimi di lavoro irregolare: dal 33% al 50% di lavoratori in nero, fino ad arrivare alla totalità della forza lavoro non regolarizzata in alcuni cantieri della Locride.
Le verifiche hanno inoltre evidenziato situazioni estremamente pericolose per l’incolumità degli operai, tra cui assenza di sistemi di protezione contro le cadute dall’alto, carenze nella sicurezza elettrica e mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale. Circostanze che, secondo la Fillea CGIL, dimostrano un legame diretto tra lavoro nero e rischio di incidenti mortali.
Il comunicato arriva all’indomani della marcia silenziosa svoltasi a Catanzaro in memoria delle vittime sul lavoro in Calabria, evento che ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini e lavoratori. Il sindacato chiede ora controlli costanti, l’esclusione dal mercato delle imprese non in regola e una forte assunzione di responsabilità da parte di chi affida gli appalti.
Per la Fillea CGIL Calabria, il contrasto all’illegalità nei cantieri deve diventare una priorità strutturale per tutelare dignità, sicurezza e diritti dei lavoratori.
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Redazione 2
