Caporalato, Tridico lancia la sfida: “Non vogliamo più cibo sporco di sangue”
Pasquale Tridico denuncia il sistema del caporalato e chiede interventi pubblici su trasporti, alloggi e collocamento per contrastare sfruttamento, povertà e lavoro irregolare.

Pasquale Tridico, europarlamentare e capo delegazione del Movimento 5 Stelle a Bruxelles, interviene con parole dure sul tema del caporalato e dello sfruttamento lavorativo in agricoltura, esprimendo solidarietà alle famiglie dei lavoratori morti e sostegno alla manifestazione promossa dalla CGIL in Calabria. Secondo Tridico, i cittadini calabresi non possono più accettare un sistema produttivo fondato su povertà, lavoro povero e sfruttamento, né consumare prodotti alimentari segnati dalla sofferenza e dalla negazione dei diritti.
L’esponente del M5S definisce il caporalato non solo una pratica criminale, ma l’espressione di un modello economico selvaggio da contrastare alla radice, attraverso un’azione costante a livello locale e nazionale. Le leggi esistenti, sostiene, devono essere applicate con rigore, mentre i controlli devono diventare capillari e realmente efficaci.
Tra le proposte avanzate figurano il rafforzamento della rete del lavoro agricolo di qualità, l’esclusione dagli incentivi pubblici delle aziende che non rispettano standard sociali e ambientali e la costruzione di un sistema pubblico alternativo ai caporali. Per Tridico, trasporti, alloggi e incontro tra domanda e offerta di lavoro devono essere gestiti e controllati da Stato, Comuni e Regione. La mobilitazione, conclude, rappresenta una risposta popolare e istituzionale contro sfruttamento e illegalità.
Written by
Redazione 2
