Carabinieri Forestali, controlli anti-incendio nell’Aspromonte: sanzioni per circa 90mila euro
Accertate diverse combustioni di residui vegetali durante il periodo di massimo rischio incendi. In campo anche i droni per individuare più rapidamente i fuochi nelle aree agricole

I Carabinieri Forestali hanno intensificato nelle ultime settimane i controlli all’interno dell’area protetta del Parco Nazionale dell’Aspromonte, con particolare attenzione all’accensione e all’alimentazione di fuochi destinati allo smaltimento di residui vegetali. Le verifiche sono state condotte dai militari dei Nuclei Carabinieri Parco di San Giorgio Morgeto, Gerace, Mammola e Oppido Mamertina, nell’ambito delle attività disposte dal Reparto Carabinieri Parco Nazionale dell’Aspromonte per prevenire gli incendi boschivi.
Gli accertamenti hanno riguardato diversi episodi di combustione di materiale derivante dalla potatura degli ulivi, dalla pulizia dei terreni e da altre lavorazioni agricole. Si tratta di attività riscontrate durante il periodo nel quale è in vigore il divieto temporale di accensione dei fuochi previsto dalle disposizioni regionali per la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi.
Controlli anche con l’utilizzo dei droni
In alcuni interventi, i Carabinieri Forestali hanno utilizzato il drone in dotazione ai Nuclei Parco. Lo strumento ha consentito di ampliare la capacità di osservazione del territorio e di individuare con maggiore tempestività combustioni in corso anche in zone agricole difficilmente raggiungibili o controllabili attraverso la sola vigilanza terrestre.
L’impiego della tecnologia si è affiancato ai servizi tradizionali di pattugliamento e presidio, permettendo di intervenire nell’ambito di un’attività mirata al contrasto dei comportamenti potenzialmente pericolosi per la vegetazione e le aree boscate.
Verbali amministrativi per circa 90mila euro
Al termine delle verifiche, per i distinti episodi accertati sono stati elevati verbali amministrativi per un importo complessivo di circa 90mila euro, in applicazione della normativa regionale vigente.
La successione degli interventi conferma la continuità dell’attività di vigilanza assicurata dai Carabinieri Forestali nell’area aspromontana. In una fase dell’anno caratterizzata da un elevato rischio di propagazione degli incendi, anche una combustione apparentemente circoscritta può infatti trasformarsi in una minaccia per il patrimonio boschivo.
Il rispetto delle disposizioni sull’accensione dei fuochi resta quindi uno degli strumenti fondamentali per ridurre il rischio di inneschi e tutelare l’ambiente.
Written by
Redazione 4


