Carburanti, Italia più competitiva in Europa: prezzi sotto Francia e Germania secondo Unimpresa
Secondo Unimpresa, i carburanti in Italia costano meno rispetto a Francia e Germania, grazie a una gestione fiscale che ha attenuato l’impatto dello shock energetico.
L’Italia ha affrontato lo shock energetico degli ultimi mesi con una tenuta migliore rispetto ad altri grandi Paesi europei, registrando prezzi dei carburanti alla pompa mediamente più bassi rispetto a Francia e Germania e incrementi inferiori alla media dell’Unione Europea. È quanto emerge dall’analisi del Centro studi di Unimpresa, basata sui dati del Weekly Oil Bulletin della Commissione europea, che evidenzia come il sistema italiano abbia assorbito le tensioni del mercato energetico internazionale con un impatto relativamente più contenuto su famiglie e imprese.
Secondo lo studio, nel periodo di maggiore volatilità dei mercati energetici, la benzina in Italia ha registrato un aumento del 7%, contro il 18% della Francia e il 15% della Germania, mentre il gasolio si è fermato al 24% di crescita, inferiore ai livelli francesi e tedeschi e alla media europea. Questo risultato viene attribuito anche alle misure di contenimento fiscale adottate, che hanno contribuito a ridurre l’impatto finale sui consumatori.
In termini di prezzi assoluti, l’Italia si colloca stabilmente sotto le principali economie europee su entrambi i carburanti, confermando una maggiore competitività del mercato interno della distribuzione dei carburanti. Il confronto evidenzia inoltre come le politiche fiscali abbiano avuto un ruolo determinante nel mitigare l’effetto dei rialzi internazionali.
Per Unimpresa, questi dati dimostrano che l’Italia è riuscita a mantenere un equilibrio tra esigenze di bilancio pubblico e tutela della competitività economica, sostenendo al contempo famiglie e sistema produttivo in una fase di forte instabilità energetica globale.
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Redazione 2