Catanzaro, aria pulita sotto accusa: Belfiore chiede verità sulla disinfestazione anti-alare
Salvatore Belfiore chiede chiarimenti sulla disinfestazione anti-alare a Catanzaro, denunciando scarsa comunicazione, possibili rischi ambientali e la necessità di soluzioni più sostenibili.
La campagna di disinfestazione anti-alare avviata a Catanzaro finisce al centro di un intervento critico firmato da Salvatore Belfiore, che chiede chiarimenti pubblici sulle modalità di comunicazione, sulle sostanze utilizzate e sui possibili effetti per cittadini, animali e ambiente. Belfiore racconta di aver appreso dell’intervento attraverso i social e contesta una comunicazione giudicata insufficiente, soprattutto alla luce delle raccomandazioni ufficiali rivolte alla popolazione, come tenere chiuse le finestre durante la notte e non lasciare all’esterno le ciotole degli animali.
L’autore collega inoltre alcuni disturbi respiratori e allergici avvertiti negli ultimi giorni alla possibile esposizione ai prodotti nebulizzati, chiedendo all’amministrazione comunale maggiore trasparenza sui composti impiegati. Il punto centrale riguarda l’eventuale utilizzo di piretroidi sintetici, ritenuti da Belfiore potenzialmente dannosi per la salute, per gli insetti utili, per la biodiversità e per l’ambiente.
Nel suo intervento, Belfiore invita a valutare alternative biologiche e meno invasive, come il neem, e a favorire metodi naturali di contenimento degli insetti, attraverso rondini, rondoni, balestrucci e pipistrelli. Il messaggio finale è un appello alla tutela dell’aria pulita come bene comune e alla necessità di politiche ambientali realmente sostenibili.
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Redazione 2
