Catanzaro si veste d’arcobaleno: il primo Pride della città attraversa il lungomare
Carri, musica e famiglie hanno animato il corteo da piazza Garibaldi all’area Teti. Dal palco la richiesta di maggiori tutele per le persone trans, il riconoscimento delle famiglie arcobaleno e una legge regionale contro le discriminazioni

CATANZARO – Un’onda di colori, musica e partecipazione ha attraversato il quartiere Lido per il primo Pride nella storia di Catanzaro. Una giornata destinata a lasciare il segno nel capoluogo calabrese, trasformando il lungomare in uno spazio pubblico di festa, confronto e rivendicazione dei diritti civili.
Il corteo ha preso il via da piazza Anita Garibaldi, dove si sono radunati rappresentanti della comunità LGBTQIA+, famiglie, associazioni, movimenti, organizzazioni sindacali, esponenti politici e numerosi cittadini. Da qui la manifestazione ha percorso il lungomare fino a raggiungere piazza Maestri del Lavoro, nell’ex area Teti. Ad accompagnare la sfilata tre carri, musica e il Trenino delle Famiglie Arcobaleno. Le cronache locali riferiscono di una partecipazione particolarmente ampia. Corriere della Calabria
Il claim scelto per questa prima edizione, “Esistiamo così come siamo”, ha sintetizzato il messaggio della manifestazione: affermare il diritto di ogni persona a vivere liberamente la propria identità, contrastando discriminazioni, violenze e disuguaglianze.
L’iniziativa è stata promossa da Arci Equa insieme ad Arci Catanzaro, Arci Calabria e alle numerose realtà riunite nel comitato organizzatore. Al corteo hanno partecipato anche alcuni rappresentanti dell’Amministrazione comunale, che ha sostenuto il percorso di avvicinamento alla manifestazione attraverso gli appuntamenti del “Road to Catanzaro Pride”.
«È una festa, ma anche un atto rivoluzionario e politico», ha sottolineato Giovanni Carpanzano, presidente di Arci Equa e portavoce del Catanzaro Pride. Al centro delle rivendicazioni, il riconoscimento e la tutela delle persone trans, il diritto all’autodeterminazione e il riconoscimento giuridico delle famiglie arcobaleno. LaC News24
Tra i messaggi emersi anche la richiesta di dotare la Calabria di una legge regionale contro le discriminazioni. Gli organizzatori hanno inoltre ribadito che il Pride non deve esaurirsi in una sola giornata, ma diventare un percorso permanente di sensibilizzazione e costruzione dei diritti.
Giunto all’area Teti, il corteo ha lasciato spazio agli interventi politici e sociali, resi accessibili anche alle persone sorde grazie alla presenza di un interprete LIS. A seguire, musica e spettacolo con BigMama, Karma B, Antheal, Eman, Gioman & Killacat, Vera Dragone, Chicco Colella, Simonetta Musitano e gli altri artisti inseriti nel programma.
Il primo Catanzaro Pride si chiude così come una grande festa collettiva, ma soprattutto come l’ingresso ufficiale del capoluogo calabrese nel percorso nazionale dell’Onda Pride. Una manifestazione che ha portato sul lungomare parole come libertà, rispetto, visibilità e uguaglianza, consegnando alla città un nuovo spazio di confronto sui diritti civili.
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