Ciclone Harry, la costa ionica reggina in ginocchio: appello per interventi urgenti e tutela del lavoro
Danni ingenti alla costa ionica reggina dopo il Ciclone Harry: la Cisal chiede interventi urgenti, risorse per la ricostruzione e misure a tutela dei lavoratori.

Il passaggio del Ciclone Harry ha provocato gravi danni lungo la costa ionica della provincia di Reggio Calabria, compromettendo infrastrutture, abitazioni, attività produttive e servizi essenziali. Le mareggiate e il maltempo hanno colpito in particolare tratti di lungomare, viabilità e opere di difesa costiera, generando una situazione di forte criticità con ripercussioni significative anche sul piano occupazionale e sociale.
A esprimere solidarietà alle comunità colpite è l’Unione Provinciale Cisal di Reggio Calabria, attraverso il Commissario Anna Iaria, che ha sottolineato come le conseguenze dell’emergenza stiano mettendo in seria difficoltà numerosi lavoratori, soprattutto nei settori della pesca, del turismo, del commercio e dell’indotto, con attività ferme o fortemente ridotte e il concreto rischio di perdita di reddito e posti di lavoro.
Nei giorni scorsi si sono svolti sopralluoghi istituzionali da parte di rappresentanti del Governo e della Regione Calabria, tra cui il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il Presidente della Regione Roberto Occhiuto. Tuttavia, secondo la Cisal, è necessario che alle visite seguano decisioni rapide e interventi concreti, anche attraverso una semplificazione delle procedure per accelerare i lavori.
L’organizzazione sindacale chiede l’attivazione degli strumenti emergenziali, lo stanziamento di risorse per la messa in sicurezza e la ricostruzione, nonché misure straordinarie a sostegno di imprese e lavoratori. L’obiettivo è avviare una ricostruzione che guardi al lungo periodo, coniugando sicurezza, prevenzione e sviluppo sostenibile, affinché l’emergenza rappresenti un punto di svolta per il territorio.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


