Commercio globale sotto pressione: spedire merci costa fino a 3.000 euro in più a container
La crisi geopolitica sta facendo aumentare rapidamente i costi del trasporto marittimo. Le imprese segnalano rincari pesanti che rischiano di colpire produzione e commercio.
Il commercio internazionale affronta una nuova fase di difficoltà. I costi di spedizione delle merci stanno aumentando rapidamente, con effetti diretti sulle imprese esportatrici e sulle filiere produttive. Il trasporto marittimo rappresenta una componente fondamentale dell’economia globale. Gran parte delle merci che viaggiano tra continenti viene infatti movimentata attraverso le rotte navali internazionali. Negli ultimi mesi il costo di spedizione di un container standard può aumentare fino a circa 3.000 euro, secondo le segnalazioni delle associazioni di imprese. L’aumento è legato principalmente alle tensioni geopolitiche che interessano alcune delle principali rotte marittime mondiali. Oltre ai costi diretti di trasporto, stanno salendo anche i premi assicurativi legati ai rischi di guerra e alla sicurezza delle spedizioni. Per molte aziende questo scenario significa costi più alti per importare materie prime o esportare prodotti. Il rischio è che i rincari si riflettano lungo tutta la filiera economica, fino al prezzo finale pagato dai consumatori. Anche per la Calabria la situazione non è irrilevante. Molte imprese del territorio dipendono dalle catene logistiche internazionali per vendere prodotti o acquistare materiali. Un aumento dei costi di spedizione può quindi incidere direttamente sulla competitività delle aziende locali.
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Redazione 2


