Congedo Paritario Bocciato: Stop alla Genitorialità Condivisa, Cresce la Polemica Politica
Respinta alla Camera la proposta di congedo paritario retribuito al 100% per entrambi i genitori: scontro politico su parità di genere e sostegno alla natalità.

La Camera dei Deputati ha respinto, in data 24 febbraio 2026, la proposta di legge presentata dalle opposizioni che introduceva il congedo parentale paritario per entrambi i genitori. Il disegno di legge prevedeva cinque mesi di congedo retribuito al 100% dello stipendio sia per le madri sia per i padri, con l’obiettivo di promuovere una reale condivisione delle responsabilità familiari e favorire un equilibrio più equo tra vita professionale e privata.
La maggioranza ha motivato la bocciatura richiamando il parere della Ragioneria di Stato, che avrebbe giudicato non adeguata la copertura economica prevista dal provvedimento. Secondo i promotori, tuttavia, la misura rappresentava un intervento di civiltà sociale, volto a sostenere concretamente le famiglie italiane e a contrastare il persistente squilibrio nella distribuzione del lavoro di cura.
Nel dibattito politico è emersa una forte critica nei confronti dell’esecutivo, accusato di non aver colto un’opportunità per rafforzare le politiche a sostegno delle donne e della natalità, in un contesto segnato dal calo demografico. I sostenitori della proposta ritengono che il congedo paritario avrebbe potuto incentivare la genitorialità condivisa e contribuire a un cambiamento culturale nel modello familiare italiano.
La decisione parlamentare riaccende così il confronto sulle priorità legislative in materia di politiche familiari, parità di genere e sostegno alla natalità.
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Redazione 2


