“Consultori al collasso”: il Collettivo Aurora lancia l’allarme e chiede una svolta immediata per la sanità territoriale
Il Collettivo Aurora denuncia il depotenziamento dei Consultori Familiari di Catanzaro e chiede assunzioni, servizi efficienti e maggiore tutela della salute territoriale, con particolare attenzione a donne, adolescenti e famiglie.
Il Collettivo Aurora torna a denunciare la grave condizione dei Consultori Familiari di Catanzaro e dell’intera Calabria, chiedendo interventi urgenti contro quello che definisce un progressivo “smantellamento” dei presìdi socio-sanitari territoriali. Dopo un confronto avvenuto il 6 maggio con la Responsabile ad interim dell’U.O. Tutela Donna e Infanzia del Distretto socio-sanitario di Catanzaro e il suo staff, il collettivo ha ribadito le numerose criticità che colpiscono i cinque consultori cittadini, oggi fortemente penalizzati dalla carenza di personale e servizi.
Secondo Aurora, il sottodimensionamento delle strutture consultoriali è il risultato di anni di depotenziamento della sanità pubblica calabrese, aggravata dal piano di rientro e dalla mancanza di assunzioni. Alcuni consultori del territorio risultano privi di figure fondamentali come ginecologi, psicologi e altre professionalità previste dalla legge, compromettendo la continuità assistenziale e la presa in carico multidisciplinare delle pazienti.
Tra le richieste avanzate figurano l’attivazione del percorso di aborto farmacologico tramite RU486 nei consultori cittadini, il potenziamento dei servizi per adolescenti, il ripristino dei percorsi multidisciplinari di accompagnamento alla nascita e il rafforzamento delle attività di prevenzione, educazione sessuale e contrasto alla violenza di genere.
Il Collettivo Aurora chiede inoltre alla Regione Calabria, all’Asp di Catanzaro e al Comune un impegno concreto per il rilancio dei Consultori Familiari, attraverso nuove assunzioni, adeguamenti strutturali, maggiore accessibilità e l’apertura di tavoli permanenti di confronto con associazioni e realtà femministe del territorio. Per il movimento, i consultori rappresentano un presidio essenziale di salute pubblica e inclusione sociale che la Calabria non può permettersi di perdere.
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Redazione 2


