Controlli della Guardia di Finanza negli stabilimenti balneari: sanzioni e attività sospese
Nel mirino lavoro nero, mancata emissione degli scontrini, irregolarità nei pagamenti elettronici e occupazione abusiva delle spiagge. In alcuni casi le sanzioni avrebbero superato i 100mila euro.

La Guardia di Finanza ha intensificato durante il periodo estivo i controlli negli stabilimenti balneari italiani, concentrando l’attenzione sul rispetto delle norme fiscali, lavorative e demaniali. Le verifiche hanno riguardato numerose attività commerciali operanti lungo le coste e, secondo le informazioni disponibili, avrebbero portato alla contestazione di diverse irregolarità, all’applicazione di pesanti sanzioni amministrative e alla sospensione di alcune attività.
Lavoratori irregolari e compensi fuori busta
Uno degli aspetti principali emersi durante gli accertamenti riguarda l’impiego di lavoratori non regolarmente assunti. In alcuni casi sarebbero stati individuati dipendenti completamente “in nero” oppure compensi corrisposti in contanti e non riportati nella documentazione ufficiale.
Per le posizioni lavorative più gravi, le sanzioni possono raggiungere importi molto elevati: dai circa 20mila euro indicati per alcune violazioni fino a oltre 117mila euro nei casi che coinvolgono più lavoratori irregolari. Quando ricorrono le condizioni previste dalla legge, l’Ispettorato del Lavoro può inoltre disporre la sospensione immediata dell’attività.
Scontrini, POS e occupazione delle spiagge
Le verifiche hanno interessato anche la corretta memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. Tra le contestazioni figurano la mancata emissione degli scontrini fiscali e le irregolarità nell’utilizzo dei registratori di cassa.
Attenzione anche agli obblighi relativi ai pagamenti elettronici. Gli esercenti devono garantire ai clienti la possibilità di utilizzare il POS, nel rispetto della normativa vigente e della tracciabilità delle operazioni.
Un ulteriore fronte riguarda l’occupazione abusiva del demanio marittimo. In alcuni stabilimenti sarebbero stati collocati ombrelloni, lettini e altre attrezzature oltre i confini previsti dalla concessione oppure direttamente su tratti di spiaggia libera. In queste circostanze le autorità possono procedere alla rimozione e al sequestro delle strutture installate senza autorizzazione.
I controlli proseguiranno nel corso della stagione estiva con l’obiettivo di tutelare i lavoratori, contrastare l’evasione fiscale, garantire una concorrenza corretta tra gli operatori e salvaguardare il libero utilizzo delle spiagge.
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Redazione


