Controlli nei lidi del Vibonese, 17 denunce e oltre 70mila euro di sanzioni
Controlli su concessioni, lavoro, ambiente e sicurezza alimentare: sequestrati oltre 460 chili di prodotti

VIBO VALENTIA – Diciassette denunce e sanzioni amministrative per oltre 70mila euro sono il bilancio dell’attività di controllo condotta dal Comando provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia nei giorni scorsi lungo la costa vibonese, nei comuni di Pizzo, Vibo Valentia, Briatico, Parghelia, Tropea, Ricadi, Joppolo e Nicotera. L’operazione ha interessato le concessioni demaniali marittime e le attività imprenditoriali collegate, con la partecipazione del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, dei Nas e dei Carabinieri Forestali. I risultati sono stati diffusi l’11 settembre 2026.
Le irregolarità nelle concessioni e nelle attività
Particolare attenzione è stata dedicata ai requisiti previsti dalla normativa antimafia. In sette casi sono state rilevate concessioni riconducibili a soggetti privi dei requisiti previsti, mentre in altri otto sono emersi elementi indicativi di un possibile pericolo di infiltrazione mafiosa. Le situazioni sono state segnalate alla Prefettura e, nei casi di presunte false attestazioni, anche alla Procura.
Sono stati inoltre individuati 21 stabilimenti privi del contratto di concessione e tre casi di utilizzo di concessioni intestate ad altri soggetti senza autorizzazione al subingresso. Sono state rilevate anche opere abusive su aree demaniali e criticità ambientali, in particolare relative agli impianti fognari.
Sul fronte occupazionale sono stati individuati 31 lavoratori irregolari, cinque dei quali completamente in nero. Tre attività sono state sospese. Riscontrate inoltre carenze nella sorveglianza sanitaria e nella formazione obbligatoria.
Sequestrati oltre 460 chili di alimenti
I controlli hanno riguardato anche la sicurezza alimentare. In alcuni stabilimenti sono stati trovati prodotti privi dei requisiti di tracciabilità o conservati in condizioni non conformi, con il sequestro complessivo di oltre 460 chili di alimenti.
Nel complesso, i 17 deferimenti riguardano, a vario titolo, ipotesi di occupazione abusiva di aree demaniali, opere abusive e violazioni igienico-sanitarie e ambientali. Le contestazioni amministrative hanno superato i 70mila euro, mentre ulteriori importi risultano ancora in fase di quantificazione.
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Redazione 4


