Cosenza Calcio, il Consiglio di Stato sospende la decisione del Tar: via libera al ritorno al San Vito-Marulla
Accolta la richiesta cautelare del club rossoblù contro i provvedimenti del Comune. La controversia non è ancora chiusa nel merito e resta il nodo delle condizioni dello stadio

Il Cosenza Calcio potrà tornare a utilizzare lo stadio “San Vito-Marulla”. È quanto emerge dalla decisione del Consiglio di Stato del 2 settembre 2026, che ha sospeso la decisione con cui il Tar Calabria aveva respinto la richiesta cautelare presentata dalla società contro i provvedimenti del Comune di Cosenza relativi all’utilizzo dell’impianto.
La vicenda era arrivata davanti alla giustizia amministrativa dopo che il Tribunale amministrativo regionale calabrese, il 29 luglio scorso, aveva rigettato la richiesta cautelare del Cosenza Calcio. Il club aveva quindi deciso di impugnare quel provvedimento davanti al Consiglio di Stato, chiedendo la sospensione degli atti contestati.
La decisione del Consiglio di Stato
Il pronunciamento del Consiglio di Stato rappresenta un passaggio favorevole per la società rossoblù, perché sospende gli effetti della precedente decisione cautelare e interviene sulla possibilità di utilizzare nuovamente il “San Vito-Marulla”.
La decisione, tuttavia, non definisce la controversia nel merito. Restano quindi da chiarire in via definitiva gli aspetti legati ai provvedimenti adottati dal Comune di Cosenza e contestati dalla società.
Sul piano pratico, inoltre, rimane un ulteriore elemento da considerare: lo stadio “San Vito-Marulla” viene indicato come attualmente in pessime condizioni. Il via libera sul piano giudiziario non coincide dunque automaticamente con la piena disponibilità dell'impianto per l'attività sportiva, considerato lo stato della struttura.
Per il Cosenza Calcio si apre quindi una nuova fase della vicenda, con la decisione del Consiglio di Stato che modifica, sul piano cautelare, il quadro determinatosi dopo il pronunciamento del Tar Calabria del 29 luglio.
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Redazione 2


