Crisi Konecta, la Regione entra in campo: sindacati al tavolo, lavoro appeso a un filo
Il presidente Occhiuto e l’assessore Calabrese incontrano le organizzazioni sindacali sul dossier Konecta. Sullo sfondo ci sono contatti con Poligrafico, Tim e Fidercop e la pressione di una vertenza delicata.

Quando una vertenza aziendale arriva ai vertici della Regione, significa che il caso ha smesso di essere un affare interno e si è trasformato in questione pubblica. È quello che sta accadendo con la situazione Konecta, al centro dell’incontro fra il presidente Roberto Occhiuto, l’assessore Giovanni Calabrese e le segreterie sindacali. Secondo quanto riferito dai sindacati, il governatore si sarebbe impegnato in contatti con Poligrafico, Tim e Fidercop.
La partita riguarda il lavoro, ma non solo. In ogni crisi occupazionale ci sono famiglie che attendono risposte, territori che temono l’effetto domino e istituzioni chiamate a dimostrare se possano davvero incidere. In questo caso il valore della notizia sta proprio nella riapertura di un canale politico-istituzionale: il confronto esiste, non è stato archiviato, e la Regione mostra di voler agire da cerniera tra impresa, committenti e rappresentanze dei lavoratori.
Resta naturalmente la distanza tra tavolo e soluzione. I contatti annunciati non equivalgono a un esito, ma segnalano che il dossier è entrato in una fase in cui la pressione sociale e il peso occupazionale rendono impossibile l’attesa passiva. È il momento in cui la politica deve smettere di limitarsi ai comunicati e provare a trasformare le interlocuzioni in sbocchi concreti. Perché nelle vertenze industriali più fragili il tempo è una variabile spietata: ogni giorno senza certezze si traduce in ansia, sospensione e paura di scivolare fuori dal mercato del lavoro.
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Redazione 2


