Crotone, tra colori e crepe: ai 300 alloggi esplode l’emergenza abitativa
A Crotone la questione dei 300 alloggi riporta al centro il tema della sicurezza abitativa, tra degrado strutturale, proteste dei residenti e richieste di interventi urgenti.

A Crotone emerge con forza il contrasto tra gli interventi di riqualificazione estetica della città e le condizioni di forte degrado che continuano a interessare il complesso dei 300 alloggi popolari. A sollevare pubblicamente la questione è la consigliera comunale Carmen Giancotti, raccogliendo e rilanciando le segnalazioni dei residenti, che denunciano uno stato manutentivo sempre più critico degli edifici Aterp.
Secondo quanto riferito dai cittadini, la situazione sarebbe caratterizzata da solai deteriorati, infiltrazioni d’acqua, tetti ammalorati e ingressi fortemente segnati dal degrado, elementi che alimentano quotidianamente un diffuso senso di insicurezza e disagio abitativo. Il tema, sottolinea la consigliera, non riguarda soltanto il decoro urbano, ma il diritto fondamentale delle famiglie a vivere in condizioni di sicurezza, dignità e tutela.
Nel suo intervento, Giancotti evidenzia il forte scarto tra l’attenzione riservata agli interventi di carattere decorativo, come i murales recentemente inaugurati, e l’urgenza di risposte concrete su criticità strutturali che incidono direttamente sulla qualità della vita dei residenti. Pur riconoscendo il valore dell’arte e della riqualificazione visiva, la consigliera ribadisce che tali iniziative non possono sostituire gli interventi essenziali di manutenzione e messa in sicurezza.
La segnalazione è stata formalmente trasmessa agli uffici dell’Aterp, con richiesta di interventi urgenti. Analoga iniziativa è stata assunta anche dal consigliere Enrico Pedace, a conferma di una crescente attenzione istituzionale su una situazione che richiede risposte rapide e concrete.
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Redazione 2


