Cutro, il processo si inceppa sui dossier Frontex: il naufragio torna a far paura anche in aula
L’udienza sul naufragio di Steccato di Cutro si trasforma in una giornata ad alta tensione. Al centro emergono documenti riservati di Frontex finiti alle difese e nuovi dubbi sull’integrità dei file audio acquisiti nelle indagini.

Ci sono processi che non restano confinati dentro il perimetro giudiziario, perché portano con sé ferite collettive ancora aperte. Quello sul naufragio del caicco Summer Love, affondato il 26 febbraio 2023 a Steccato di Cutro con 94 vittime, appartiene a questa categoria. E l’udienza di oggi ha mostrato quanto il caso resti ancora carico di tensione, domande irrisolte e passaggi delicatissimi. Sul banco degli imputati ci sono quattro militari della Guardia di finanza e due della Guardia costiera, accusati di omicidio e naufragio colposo in relazione ai presunti ritardi nei soccorsi. Fin dall’inizio il procedimento ha avuto un peso pubblico enorme, perché tocca il nodo più sensibile di tutti: cosa sia accaduto davvero nelle ore in cui quell’imbarcazione si avvicinava alla costa calabrese. Nel corso dell’udienza di oggi è emerso un primo elemento critico: la consegna accidentale alle difese di documenti riservati provenienti da Frontex e inviati dopo la chiusura delle indagini. Un secondo punto di forte attrito riguarda invece i dati audio acquisiti durante l’inchiesta, sui quali sono stati sollevati dubbi relativi alla loro integrità. È stato proprio questo doppio corto circuito a segnare la giornata processuale, con inevitabili riflessi sul dibattimento. Il peso di quanto emerso oggi è rilevante, perché in un processo così delicato ogni anomalia documentale o tecnica può incidere sulla tenuta dell’accertamento dei fatti. Le prossime udienze saranno quindi decisive non solo per il merito delle responsabilità contestate, ma anche per chiarire la solidità del materiale istruttorio su cui si regge una parte importante dell’impianto accusatorio. Per i cittadini calabresi questa notizia interessa in modo diretto perché il naufragio di Cutro non è stato solo un fatto di cronaca, ma uno spartiacque morale e civile per l’intera regione. Ogni passaggio del processo riguarda il bisogno di verità, la fiducia nelle istituzioni e il modo in cui la Calabria viene chiamata a fare i conti con una delle tragedie più dolorose della sua storia recente.
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Redazione 2
