Dal cantiere al record: nasce il gigante del mare italiano, Baglietto vara il suo yacht più grande di sempre
Il cantiere storico ha varato il primo modello della serie T60, lungo 60 metri. È l’imbarcazione più grande mai costruita nella storia dell’azienda e un segnale forte per la nautica di alta gamma italiana.
Non è soltanto il varo di uno yacht. È il segnale visibile di un settore che continua a puntare in alto, nel vero senso della parola. Il cantiere Baglietto ha messo in acqua oggi la più grande imbarcazione mai realizzata nella sua storia: un passaggio che parla di lusso, certo, ma anche di industria, design, filiera e capacità manifatturiera italiana.La nautica di alta gamma è uno dei comparti in cui il Made in Italy conserva una forza competitiva riconosciuta nel mondo. Dietro un grande yacht non ci sono solo linee eleganti o dettagli esclusivi: ci sono progettazione, materiali, meccanica, occupazione qualificata, subfornitura e reputazione internazionale. Ogni varo di questo livello è anche una dichiarazione di solidità industriale. Il cantiere Baglietto ha varato il primo modello della serie T60, identificato come scafo n. 10260. Con i suoi 60 metri di lunghezza è l’imbarcazione più grande mai costruita nella storia del cantiere, attivo dal 1854. La cerimonia si è svolta nello stabilimento spezzino alla presenza dell’armatore, delle istituzioni e dei vertici aziendali. Il modello, firmato da Francesco Paszkowski Design, punta su grandi aperture tra interni ed esterni, finestrature a tutta altezza, un ascensore di cristallo e una piattaforma “touch and go” per l’atterraggio e la ripartenza di un elicottero. Per l’azienda, il varo viene presentato come una nuova pietra miliare nel proprio percorso industriale. Una notizia così pesa ben oltre il segmento del lusso. Significa che la filiera italiana della nautica continua a esprimere prodotti di fascia altissima e a posizionarsi in un mercato internazionale competitivo. Ogni progetto di queste dimensioni rafforza immagine, ordini e lavoro specializzato lungo tutta la catena produttiva. Per i cittadini calabresi interessa perché parla di economia del mare, cantieristica, portualità e valore industriale del Mediterraneo. Anche la Calabria guarda sempre di più alla sua dimensione marittima come leva economica. Quando un’eccellenza italiana cresce nel settore nautico, il messaggio arriva fino ai territori che vogliono costruire sviluppo proprio attorno al mare, ai porti e alle filiere collegate.
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Redazione 2
