Diritti dietro le sbarre: a Crotone il Garante accende i riflettori su criticità e percorsi di rinascita
La relazione del Garante di Crotone evidenzia criticità sanitarie e strutturali del carcere, ma anche importanti percorsi di inclusione e reinserimento da rafforzare.
Nel corso del recente Consiglio Comunale di Crotone, il Garante dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, avv. Pantaleone Sulla, ha presentato la relazione annuale sull’attività svolta nel 2025, offrendo un quadro puntuale delle condizioni detentive, delle iniziative attivate e delle principali criticità emerse, insieme alle proposte di intervento per il miglioramento del sistema.
Il documento si inserisce in un contesto nazionale ancora fortemente segnato da problematiche strutturali, a partire dal sovraffollamento carcerario, che continua a rappresentare una delle emergenze più gravi, accompagnato dall’aumento dei suicidi tra detenuti e operatori e dalla mancata piena attuazione di diritti fondamentali, tra cui quello all’affettività.
Per quanto riguarda la Casa Circondariale di Crotone, il Garante ha evidenziato un’attività costante di monitoraggio attraverso visite periodiche, colloqui con i detenuti e confronto continuo con il personale penitenziario. Pur non essendo emerse segnalazioni di maltrattamenti o lesioni della dignità personale, sono state riscontrate criticità rilevanti sul piano sanitario e strutturale, con carenze di personale medico, difficoltà di accesso a visite specialistiche e persistenti condizioni di sovraffollamento.
Accanto a queste problematiche, la relazione valorizza l’importanza delle attività trattamentali, dei percorsi scolastici, formativi, culturali e sportivi, nonché dei progetti di giustizia riparativa e inclusione sociale, considerati strumenti fondamentali per il reinserimento. Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento dell’assistenza sanitaria, il miglioramento delle strutture, la promozione del lavoro penitenziario e l’istituzione dell’Ufficio del Garante, ritenuto essenziale per dare continuità ed efficacia all’azione di tutela.
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Redazione 2
