Disturbi alimentari, famiglie senza risposte: “Riattivare subito il servizio di Via Sirleto”
Famiglie e pazienti chiedono la riattivazione immediata del servizio D.N.A. di Via Sirleto, presidio essenziale per la cura dei disturbi alimentari in Calabria.

Nel maggio 2026 pazienti e genitori hanno richiesto un incontro al Direttore Generale del Dipartimento Salute e servizi sanitari per conoscere le ragioni della sospensione e sollecitare la riattivazione immediata del progetto dedicato ai Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione presso il Consultorio di Via Sirleto-Mater Domini a Catanzaro. La richiesta, tuttavia, è rimasta senza risposta, aggravando una situazione già critica per molte famiglie e persone fragili.
Il servizio, attivo dal 2005 e interrotto bruscamente il 31 marzo, rappresentava un presidio pubblico, gratuito e competente per pazienti affetti da anoressia, bulimia, binge eating e altri disturbi complessi, che richiedono continuità terapeutica, interventi multidisciplinari e sostegno psicologico. La chiusura ha lasciato molte persone prive di un riferimento essenziale, in una regione dove manca una rete adeguata di strutture dedicate e dove spesso i pazienti sono costretti a cercare cure fuori Calabria.
La situazione appare ancora più grave considerando che i fondi destinati al progetto risultano assegnati fino al 2028. Per questo si chiede l’utilizzo immediato delle risorse disponibili, la rapida riattivazione del servizio e la piena garanzia delle prestazioni previste dai LEA. La mobilitazione culminerà il 24 giugno alle ore 10 con un sit-in presso la Cittadella regionale, promosso da pazienti e genitori.
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Redazione 2