Domiciliari revocati: rischio per le vittime, trasferito in carcere dopo l’allarme dei Carabinieri
Revocati i domiciliari a un uomo a Cirò Marina: viveva nello stesso stabile delle vittime. Decisiva la segnalazione dei Carabinieri.
Nel primo pomeriggio del 20 aprile 2026, a Cirò Marina (KR), i Carabinieri della locale Compagnia hanno eseguito un decreto di sospensione cautelativa delle misure alternative alla detenzione nei confronti di un uomo del posto, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto agli arresti domiciliari. Il provvedimento, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, è stato adottato a seguito di un’attenta e tempestiva attività di monitoraggio svolta dai militari.
Determinante si è rivelata la segnalazione dell’Arma, che ha evidenziato una grave criticità: l’uomo stava scontando la pena nello stesso stabile in cui risiedono le vittime dei reati da lui commessi. Accertata l’incompatibilità della convivenza e il concreto pericolo per l’incolumità delle persone offese, l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’immediata revoca dei domiciliari e la traduzione in carcere.
I fatti risalgono all’11 marzo 2025, quando l’indagato si rese protagonista di una violenta azione a sfondo estorsivo nei confronti di familiari. Armato di pistola calibro 9 Luger, fece irruzione in un cantiere, aggredì una vittima ed esplose diversi colpi di arma da fuoco, senza colpire i presenti grazie anche all’ausilio della videosorveglianza e al successivo intervento dei Carabinieri.
L’episodio sottolinea l’importanza del costante controllo sui soggetti sottoposti a misure restrittive e della tempestività nelle segnalazioni, strumenti fondamentali per garantire sicurezza pubblica ed efficacia dell’azione giudiziaria.
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Redazione 2
