Educazione affettiva nelle scuole, il Collettivo Aurora rilancia: “Serve una strategia laica, strutturata e condivisa”
Il Collettivo Aurora critica il patrocinio al progetto “CUOREMIO” e chiede per Catanzaro una politica scolastica sull’educazione affettiva più laica, strutturata e condivisa.

Il Collettivo Aurora interviene sul recente patrocinio gratuito concesso dalla Giunta comunale di Catanzaro al progetto “CUOREMIO”, promosso dal Servizio per la Pastorale giovanile dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace e previsto, in via sperimentale, in due scuole medie del comprensorio. Pur dichiarando rispetto per l’autonomia scolastica e per le scelte della politica, il Collettivo esprime forti perplessità rispetto a un’impostazione che, a suo avviso, non affronta in modo organico e sistemico il tema dell’educazione sessuo-affettiva nelle scuole del territorio.
Nel documento si richiama il quadro tracciato dalla più autorevole letteratura scientifica e dagli orientamenti di organismi internazionali come OMS, UNESCO e Parlamento Europeo, che riconoscono l’importanza di percorsi educativi adeguati all’età per prevenire bullismo, violenza di genere, discriminazioni, disagio psicologico e comportamenti a rischio. Secondo il Collettivo, anche a Catanzaro manca però una strategia strutturata, laica e coordinata, capace di offrire agli studenti strumenti adeguati per vivere con consapevolezza il proprio sviluppo emotivo, relazionale e sessuale.
Aurora propone quindi l’attivazione di un tavolo di concertazione che coinvolga centri antiviolenza, associazioni, realtà femministe e consultori familiari, valorizzando competenze già presenti sul territorio e guardando anche a modelli adottati in altre città italiane. L’obiettivo indicato è promuovere nelle scuole pubbliche un’educazione affettiva aconfessionale, inclusiva e sistemica, libera da precetti religiosi e realmente orientata alla prevenzione delle violenze, al rispetto delle differenze e alla tutela del benessere delle nuove generazioni.
Written by
Redazione 2

