Falso carabiniere tenta la truffa a una 90enne: arrestato con due chili di oro grazie alla prontezza dei veri Carabinieri
Nel Biellese i Carabinieri hanno arrestato un 37enne originario della Campania per una truffa ai danni di un’anziana. Recuperati quasi due chili di gioielli e 2.000 euro, restituiti alla vittima grazie al rapido intervento delle pattuglie.

Un tentativo di truffa ai danni di un’anziana è stato sventato nella provincia di Biella grazie alla tempestiva azione dell’Arma dei Carabinieri e alla collaborazione dei cittadini, sensibilizzati dalle campagne di prevenzione contro le truffe. L’episodio si è verificato nella mattinata dell’11 marzo 2026, quando diverse segnalazioni giunte al numero di emergenza 112 hanno segnalato tentativi di raggiro messi in atto da malfattori che, fingendosi carabinieri, contattavano telefonicamente alcune persone sostenendo che la targa della loro auto fosse stata clonata.
Secondo il falso scenario prospettato, sarebbe stata necessaria una presunta “perizia giudiziaria” sui gioielli custoditi in casa per verificare eventuali collegamenti con furti commessi utilizzando veicoli con targhe duplicate. Le potenziali vittime, insospettite, hanno però contattato immediatamente le forze dell’ordine.

Le pattuglie attivate dalla centrale operativa hanno rapidamente avviato controlli sul territorio e una pattuglia della stazione di Occhieppo Superiore ha intercettato una Jeep Renegade sospetta in fuga dalla zona della Valle Elvo. Alla guida è stato identificato un 37enne originario della Campania, con precedenti per truffe agli anziani.
Durante la perquisizione sono stati trovati quasi due chili di gioielli e monili in oro e circa 2.000 euro in contanti, sottratti poco prima a una donna di quasi 90 anni, ancora convinta di essere collegata telefonicamente con un magistrato. Il bottino, composto da orologi di valore, monete d’oro, lingotti e numerosi gioielli, è stato recuperato e restituito alla vittima.
L’uomo è stato arrestato per truffa aggravata in concorso su disposizione della Procura della Repubblica di Biella. Il giudice ha successivamente convalidato l’arresto. Il procedimento resta nella fase delle indagini preliminari.
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Redazione 2


