Ferrovie rialza la testa: utile ritrovato, 8.515 assunzioni e un record di investimenti che cambia il tono del 2025
Il gruppo Fs chiude il 2025 tornando in utile con 30 milioni, dopo il rosso del 2024. I ricavi toccano 17,3 miliardi e gli investimenti tecnici salgono a 18,3 miliardi, livello record.
In un’economia piena di allarmi, una grande azienda pubblica che torna in utile non è una notizia neutra. È un segnale. Ferrovie dello Stato archivia il 2025 con un risultato netto positivo e lo fa in un anno che il gruppo definisce record per investimenti, ricavi e assunzioni. Non significa che i problemi della mobilità italiana siano risolti, ma indica che una delle infrastrutture-chiave del Paese prova a uscire dalla fase più fragile con numeri capaci di cambiare la percezione del sistema. Fs non è un’impresa qualsiasi: è un attore che incide su trasporti, logistica, cantieri, occupazione e transizione infrastrutturale. Quando i suoi conti migliorano, l’effetto non resta chiuso in un bilancio. Riguarda i tempi degli investimenti, la tenuta dei progetti e la capacità di sostenere una trasformazione che pesa sulla competitività del Paese. Il gruppo ha chiuso il 2025 con un utile di 30 milioni di euro, dopo la perdita di 208 milioni registrata nel 2024. I ricavi operativi salgono a 17,3 miliardi di euro, in crescita del 4%, mentre l’Ebitda raggiunge 2,4 miliardi (+6%) e l’Ebit 350 milioni (+2%). Nel bilancio emerge anche un dato occupazionale rilevante: 8.515 assunzioni effettuate nel corso dell’anno. Gli investimenti tecnici arrivano a 18,3 miliardi, il livello più alto mai raggiunto dal gruppo. Il passaggio decisivo adesso sarà vedere quanto di questa tenuta contabile si tradurrà in opere, servizi e maggiore efficienza. Per un gruppo così centrale, l’utile non vale da solo: conta il modo in cui viene trasformato in affidabilità industriale e qualità del sistema. La notizia interessa i cittadini calabresi perché trasporti e connessioni restano uno dei nervi scoperti del territorio. Ogni rafforzamento reale di Fs può incidere, direttamente o indirettamente, sulla qualità della mobilità, sui tempi dei collegamenti e sulla possibilità di non lasciare il Sud inchiodato a una condizione di svantaggio strutturale.
Written by
Redazione 2
