Finale Monza-Catanzaro, esplode il caso biglietti: il Codacons diffida gli organizzatori
Il Codacons diffida gli organizzatori della finale Monza-Catanzaro sulla gestione dei biglietti: contestate le modalità di vendita e l’assenza di quote riservate ai tifosi organizzati.
Sale la tensione attorno alla finale playoff di Serie B tra Monza e Catanzaro, non solo sul campo ma anche sul fronte organizzativo. Il Codacons è intervenuto formalmente sulla gestione della vendita dei biglietti per la gara di ritorno in programma all’U-Power Stadium, annunciando una diffida nei confronti dei soggetti coinvolti nell’organizzazione della trasferta dei tifosi giallorossi.
Al centro delle contestazioni vi sono le modalità di distribuzione dei tagliandi destinate ai sostenitori del Catanzaro, giudicate poco chiare e potenzialmente discriminatorie. In particolare, il sistema predisposto per l’acquisto online dei biglietti, associato all’obbligo della fidelity card e all’assenza di quote riservate ai gruppi organizzati e ai club ufficiali, avrebbe generato forte malcontento tra i tifosi e preoccupazioni sul piano della sicurezza pubblica.
Secondo il Codacons, la gestione della vendita rischia di creare disagi, disparità di accesso e problemi di ordine pubblico, soprattutto considerando l’elevato numero di sostenitori giallorossi pronti a raggiungere Monza per sostenere la squadra nella sfida decisiva per la promozione. L’associazione dei consumatori chiede quindi maggiore trasparenza, regole uniformi e soluzioni organizzative che garantiscano tracciabilità, sicurezza e tutela dei diritti dei tifosi.
La vicenda ha acceso il dibattito anche tra i club organizzati e il Centro Coordinamento Catanzaro Club, che denunciano una gestione ritenuta inadeguata rispetto all’importanza dell’evento e all’imponente afflusso previsto di tifosi calabresi. Sullo sfondo resta l’attesa per una partita che mobiliterà migliaia di sostenitori e che rappresenta uno degli appuntamenti sportivi più sentiti della stagione.
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Redazione 2