Finti Carabinieri, fuga e arresto: salvati i ricordi di un anziano dalla truffa
Due truffatori arrestati dopo un inseguimento: avevano raggirato anziani con la “truffa del finto maresciallo”, recuperati soldi e oggetti rubati.

Un’operazione tempestiva dei Carabinieri della Compagnia di Cossato ha permesso di interrompere una serie di truffe ai danni di anziani, portando all’arresto in flagranza di due giovani, di 20 e 25 anni, originari del Casertano. I due sono stati fermati nel pomeriggio del 18 aprile 2026 dopo un inseguimento lungo la SP232, al termine di un’indagine avviata in seguito alla denuncia di una 88enne di Vallanzengo, vittima della cosiddetta “truffa del finto maresciallo”.
La donna era stata contattata telefonicamente da un falso appartenente alle forze dell’ordine, che l’aveva convinta a consegnare circa 11.000 euro tra contanti e gioielli per evitare presunti guai giudiziari a un familiare. Grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte, i militari sono riusciti a individuare l’auto utilizzata dai truffatori, una Fiat 600, intercettata successivamente nel territorio di Valdilana.
Alla vista dei Carabinieri, i sospettati hanno tentato la fuga, ma sono stati bloccati dopo alcuni chilometri. All’interno del veicolo sono stati rinvenuti denaro contante, oggetti preziosi e una busta riconducibile alla precedente truffa. Poco dopo, un altro anziano ha denunciato un raggiro analogo, riconoscendo i responsabili e recuperando la propria fede nuziale, oggetto di grande valore affettivo.
I due sono stati arrestati per truffa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. L’episodio evidenzia l’importanza della prevenzione e della prontezza operativa nel contrasto a reati che colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione.
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Redazione 2