Fisco digitale e meno ricorsi: crollano del 10% le controversie tributarie in Italia
In due anni le controversie tributarie in Italia sono diminuite del 10% grazie alla digitalizzazione del processo fiscale e alle riforme introdotte dal PNRR.

Negli ultimi due anni il contenzioso tributario in Italia ha registrato una significativa riduzione, con un calo del 10% delle controversie pervenute e un incremento del 2,8% di quelle definite, segnando un importante passo avanti verso un sistema fiscale più efficiente e digitalizzato. I dati sono stati illustrati dal direttore del Dipartimento della Giustizia Tributaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Fiorenzo Sirianni, nel corso di un’audizione davanti alla Commissione bicamerale sull’Anagrafe Tributaria.
Secondo quanto emerso, il processo tributario è oggi sempre più telematizzato grazie agli interventi previsti dal PNRR e alla progressiva modernizzazione del sistema SIGIT, la piattaforma digitale della giustizia tributaria, che consente una gestione completamente dematerializzata delle procedure giudiziarie. Nel dettaglio, nel 2025 i ricorsi di primo grado sono diminuiti del 14,6% rispetto all’anno precedente, mentre nel primo trimestre del 2026 si registra un ulteriore calo dell’8,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Nonostante il miglioramento generale, il Sud Italia continua a registrare i livelli più elevati di litigiosità fiscale, con la Campania che si conferma la regione con il maggior numero di controversie tributarie. Il valore complessivo delle liti fiscali nel 2025 ha raggiunto i 24,2 miliardi di euro, di cui 16 miliardi relativi al primo grado di giudizio e 8,2 miliardi agli appelli.
La riduzione del contenzioso viene interpretata come il risultato combinato della riforma fiscale, della digitalizzazione dei procedimenti e di strumenti di definizione più rapidi ed efficienti delle controversie tra contribuenti e amministrazione finanziaria.
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Redazione 2