Furto al cantiere della Comunità Energetica di Arghillà: colpito un progetto simbolo di legalità e rinascita
Furto da circa 6.000 euro al cantiere della CER FATA Arghillà: il Consorzio Ecolandia denuncia un attacco a un progetto di rigenerazione sociale e ambientale e chiede maggiore presenza dello Stato, videosorveglianza e controlli per garantire legalità e sicurezza nel quartiere.
Grave episodio ai danni della Comunità Energetica Rinnovabile (CER) FATA Arghillà, progetto promosso dal Consorzio Ecolandia nell'ambito dell'iniziativa F.A.T.A. – Fuoco, Acqua, Terra, Aria… Comunità, sostenuta con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. Nella giornata del 30 luglio, subito dopo il completamento dell'ultima sezione dell'impianto fotovoltaico, ignoti hanno sottratto dal furgone dell'impresa incaricata tutti gli strumenti necessari all'installazione degli impianti, causando un danno economico stimato in circa 6.000 euro.
L'impresa ha immediatamente sporto denuncia alle autorità competenti, mentre il Consorzio Ecolandia ha annunciato la presentazione di una formale denuncia, sottolineando come il furto non rappresenti soltanto un danno per l'azienda esecutrice, ma un attacco a un progetto nato per produrre energia pulita, contrastare la povertà energetica e migliorare la qualità della vita dell'intera comunità di Arghillà.
Nel comunicato, il Consorzio richiama inoltre l'attenzione sulle persistenti criticità che interessano il quartiere, denunciando la carenza di controllo del territorio e il continuo abbandono illecito di rifiuti, fenomeno che interessa anche l'area destinata alla CER. L'impianto, una volta operativo, alimenterà oltre 90 pali dell'illuminazione pubblica nei comparti ATERP, rappresentando un presidio di sicurezza, sostenibilità e rigenerazione urbana.
Il Consorzio rinnova quindi l'appello alle istituzioni affinché vengano rafforzati i controlli, installati sistemi di videosorveglianza e adottate azioni efficaci di prevenzione e repressione dei reati. Pur confermando la volontà di proseguire il progetto F.A.T.A. Comunità, ribadisce che senza una presenza concreta dello Stato e maggiori condizioni di sicurezza, ogni percorso di riscatto sociale rischia di essere gravemente compromesso.
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Redazione 2

