Gas agli sgoccioli in Europa: scorte sotto il 35%, l’Italia “regge” ma l’inverno pesa
Gli stoccaggi europei scendono sotto il 35%, sotto i livelli dello stesso periodo 2025. L’Italia resta sopra il 50%, ma la traiettoria accende l’attenzione su prezzi e sicurezza energetica.

Le scorte di gas in Europa si assottigliano e scendono sotto una soglia psicologica: il 35%. Un dato che torna a mettere al centro il tema energia, tra sicurezza degli approvvigionamenti e volatilità dei prezzi. Gli stoccaggi sono il “cuscinetto” che aiuta a superare i picchi di domanda invernali. Quando calano più del previsto, il mercato tende a prezzare un rischio maggiore, con riflessi su bollette e costi industriali. Secondo i dati diffusi da Gas Infrastructure Europe, gli stoccaggi continentali risultano sotto il 35% (circa 34,82%). Nello stesso confronto annuale, il livello è inferiore a quello dell’analogo periodo del 2025. L’Italia mostra una tenuta maggiore, restando sopra il 50% (51,83%), con un livello di energia immagazzinata più elevato rispetto alla media europea. Il dato può aumentare la sensibilità del mercato a meteo, interruzioni di flusso e dinamiche geopolitiche. Per imprese energivore e filiere logistiche, anche piccoli rialzi si traducono in margini più compressi. In Calabria l’effetto energia è diretto: famiglie, turismo e imprese agroalimentari risentono di ogni scostamento dei costi. Capire l’andamento degli stoccaggi aiuta a leggere in anticipo le tensioni su bollette e trasporti.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


