Gas in altalena ma chiude in rialzo: i mercati europei sotto pressione
Il gas chiude a 43,19 €/MWh ad Amsterdam, in un mercato volatile e influenzato dalle tensioni internazionali.
Nuova giornata all’insegna della volatilità per il mercato europeo del gas naturale, che conferma una fase di forte instabilità legata al contesto internazionale. Il 21 aprile 2026 le quotazioni sulla piazza TTF di Amsterdam – riferimento per l’Europa – hanno chiuso in rialzo a 43,19 euro al megawattora, registrando un incremento significativo rispetto alla seduta precedente.
L’andamento dei prezzi si inserisce in un quadro caratterizzato da oscillazioni continue: nella stessa giornata, infatti, i future avevano inizialmente mostrato segnali di ribasso, scendendo anche sotto i 40 euro, per poi invertire la rotta e chiudere in crescita. Questo evidenzia una forte incertezza tra gli operatori, influenzati da fattori geopolitici e dalle prospettive sull’approvvigionamento energetico.
Negli ultimi giorni il mercato ha già mostrato movimenti analoghi, con quotazioni passate da circa 39–40 euro fino a oltre 46 euro al megawattora, segno di una tendenza instabile e sensibile agli sviluppi internazionali. Le tensioni legate alle rotte energetiche e agli equilibri globali continuano infatti a incidere sulle aspettative, alimentando una dinamica di continui rialzi e ribassi.
In questo scenario, il rialzo registrato rappresenta un segnale di cautela per il sistema energetico europeo, con possibili ripercussioni su imprese e consumatori. La situazione resta dunque in evoluzione, con i mercati pronti a reagire rapidamente a ogni cambiamento del contesto internazionale.
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Redazione 2