Gas, nuova fiammata dei prezzi: Amsterdam chiude a 63,14 euro
Il gas chiude ad Amsterdam in rialzo del 2,1%, a 63,14 euro per megawattora, spinto dalle tensioni tra Stati Uniti e Iran e dalla crisi nello Stretto di Hormuz.
Il prezzo del gas ha concluso la seduta del 24 luglio 2026 in deciso rialzo, confermando la forte sensibilità dei mercati energetici alle tensioni geopolitiche internazionali. Sulla piazza di Amsterdam, le quotazioni sono aumentate del 2,1%, raggiungendo i 63,14 euro per megawattora.
L’andamento è legato all’attenzione degli operatori verso gli sviluppi del conflitto tra Stati Uniti e Iran e, in particolare, alle conseguenze della chiusura dello Stretto di Hormuz. Le incertezze sulla sicurezza delle rotte e sulla continuità delle forniture hanno alimentato nuove pressioni sui prezzi, inducendo il mercato a incorporare un maggiore rischio geopolitico.
Lo Stretto di Hormuz costituisce infatti un passaggio fondamentale per il commercio internazionale di gas naturale liquefatto: secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, le interruzioni dei transiti hanno già ridotto sensibilmente l’offerta globale e generato forti aumenti nei principali mercati importatori.
Il rialzo registrato ad Amsterdam non determina automaticamente un aumento immediato delle bollette, ma rappresenta un segnale da monitorare con attenzione. L’evoluzione futura dipenderà dalla durata delle tensioni, dalla riapertura delle rotte commerciali e dalla disponibilità di scorte e forniture alternative.
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Redazione 2
