GIOCO D’AZZARDO, ALLARME IN CALABRIA: QUATTRO PROVINCE TRA LE DIECI PIÙ A RISCHIO IN ITALIA
Reggio Calabria, Vibo Valentia, Crotone e Catanzaro ai vertici della classifica nazionale. La spesa media mensile per il gioco supera quella alimentare regionale. Preoccupano anche i servizi pubblici di assistenza alle persone con dipendenza.

La Calabria si trova tra le regioni italiane maggiormente esposte al fenomeno del gioco d'azzardo. A confermarlo è una nuova analisi pubblicata da GiocoResponsabile.info, aggiornata al 3 novembre 2026, che colloca quattro province calabresi tra le prime dieci in Italia nella graduatoria che incrocia il volume delle giocate con la disponibilità di centri pubblici per il trattamento della dipendenza.
Si tratta di Reggio Calabria, Vibo Valentia, Crotone e Catanzaro. Un quadro che accende i riflettori su un problema non soltanto economico, ma anche sociale e sanitario, soprattutto per le possibili conseguenze sulle famiglie e sulle persone più vulnerabili.
A guidare la classifica regionale è Reggio Calabria, quarta a livello nazionale, con 4.323 euro giocati per adulto nel 2025 e una media mensile di 692 euro per famiglia. Segue Vibo Valentia, quinta in Italia, con 4.097 euro per adulto e 661 euro mensili per famiglia. Crotone occupa il sesto posto, con 3.983 euro per adulto e 633 euro al mese per famiglia, mentre Catanzaro è ottava, con 3.778 euro per adulto e una media familiare di 598 euro.
Fuori dalla top ten si trova Cosenza, ventiduesima a livello nazionale, con 3.794 euro giocati per adulto e 581 euro mensili per famiglia.
Particolarmente significativo è il confronto con la spesa alimentare regionale, stimata in 589 euro mensili. In tutte e quattro le province presenti tra le prime dieci, il volume medio delle giocate supera questa cifra. Si tratta di medie statistiche territoriali, che non rappresentano necessariamente le spese effettive delle singole famiglie, ma evidenziano l'intensità del fenomeno.
A preoccupare è anche la disponibilità dei servizi di assistenza. Nelle quattro province calabresi della top ten non risultano centri pubblici di trattamento censiti nella piattaforma nazionale dell'Istituto Superiore di Sanità. Questo dato non dimostra l'assenza assoluta di servizi, ma segnala una criticità nella rete di assistenza registrata.
Secondo il Libro Nero dell'Azzardo 2026, nel 2025 gli italiani hanno perso complessivamente 21,88 miliardi di euro, a fronte di oltre 165 miliardi giocati.
Per la Calabria diventa fondamentale rafforzare prevenzione, informazione e assistenza, coinvolgendo istituzioni, Aziende sanitarie e servizi sociali. Il gioco d'azzardo, quando si trasforma in dipendenza, può compromettere l'equilibrio economico e familiare. Contrastare questa emergenza significa proteggere la salute e il futuro delle comunità.
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