Gioia Tauro, sigilli a uno stabilimento sul lungomare: due gestori denunciati
I Carabinieri contestano irregolarità nell'utilizzo di circa 230 metri quadrati di demanio marittimo e nella gestione dell'attività di ristorazione ospitata nella struttura. Sotto esame anche una procedura di subingresso nella concessione.

GIOIA TAURO (RC) – Sigilli a uno stabilimento balneare del lungomare di Gioia Tauro, all'interno del quale opera anche una pizzeria-trattoria. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della locale Stazione dopo una serie di verifiche sull'utilizzo e sulla gestione degli spazi demaniali.
Due persone, indicate come gestori dell'attività, sono state denunciate in stato di libertà all'Autorità giudiziaria.
Le ipotesi contestate, a vario titolo, riguardano l'occupazione abusiva di spazio demaniale marittimo, l'invasione aggravata di terreni demaniali e la falsa attestazione a pubblico ufficiale.
Gli accertamenti sui 230 metri quadrati
L'attenzione dei militari si è concentrata su una superficie complessiva di circa 230 metri quadrati appartenente al demanio marittimo.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, una parte sarebbe stata utilizzata senza una concessione o un'autorizzazione valida.
Gli accertamenti hanno riguardato anche la documentazione relativa alla restante porzione dell'area e, in particolare, una procedura di subingresso nella concessione.
Gli investigatori stanno contestando a una delle persone coinvolte la dichiarazione resa all'ente competente sulla propria qualità di erede del precedente concessionario, deceduto recentemente, circostanza attraverso la quale sarebbe stata ottenuta la titolarità della concessione.
Si tratta, comunque, di contestazioni formulate nella fase delle indagini e che dovranno essere eventualmente verificate nel successivo percorso giudiziario.
Verifiche anche sulla gestione della pizzeria-trattoria
Un altro aspetto emerso durante i controlli riguarda la gestione dell'attività di ristorazione presente nello stabilimento.
Secondo gli accertamenti, la conduzione sarebbe stata affidata a un altro soggetto senza la preventiva autorizzazione prevista dall'articolo 45-bis del Codice della Navigazione, disposizione che disciplina l'affidamento a terzi delle attività comprese in una concessione.
Al termine delle verifiche i Carabinieri hanno quindi proceduto al sequestro dello stabilimento e delle aree annesse, impedendone l'ulteriore utilizzo.
L'intervento rientra nei controlli dedicati alla tutela del demanio marittimo e al contrasto delle occupazioni abusive lungo il litorale.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le persone coinvolte devono pertanto considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
Written by
Redazione
