Giudice ordina a Glovo di regolarizzare 40.000 lavoratori in Italia
Un tribunale italiano ha disposto la regolarizzazione contrattuale di migliaia di lavoratori rider della società di consegne Glovo, evidenziando le tensioni sul lavoro nella gig economy.

Il settore delle consegne a domicilio in Italia vive una svolta: un giudice ha ordinato alla controllata italiana della società globale di consegne Glovo di regolarizzare contrattualmente circa 40.000 rider attivi nel Paese, ponendo un focus sui diritti dei lavoratori nella gig economy. La cosiddetta gig economy, basata su lavoratori autonomi e piattaforme digitali, ha sollevato negli ultimi anni molte controversie legali riguardo all’inquadramento del personale e alle condizioni economiche e normative adottate dalle principali aziende del settore. In Italia le autorità giudiziarie e le parti sociali hanno intensificato le verifiche per garantire il rispetto della legge sul lavoro. Secondo il decreto emesso dal tribunale, la controllata italiana di Glovo — operante nel segmento delle consegne di cibo e beni tramite app — deve procedere alla regolarizzazione di fino a 40.000 rider, fino ad ora formalmente autonomi ma di fatto gestiti dalla piattaforma. La decisione giudiziaria stabilisce che i lavoratori siano inquadrati secondo la normativa italiana sul lavoro dipendente, con diritti contributivi e retributivi pienamente riconosciuti. La sentenza potrebbe avere impatti significativi su altre piattaforme della gig economy operanti in Italia, spingendo verso un nuovo equilibrio tra flessibilità digitale e tutela dei lavoratori. Il mercato delle consegne potrebbe subire variazioni nei costi operativi e nei modelli di business, con possibili accadimenti normativi successivi. Per la Calabria, dove molte PMI nel settore della ristorazione e dei servizi fanno affidamento sulle consegne digitali, la regolarizzazione dei rider può tradursi in una modifica dei rapporti contrattuali, influenzando costi e competitività, ma anche offrendo maggiori garanzie occupazionali a chi opera nel settore.
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Redazione 2


