Hamilton, podio sfumato ai box: «Una sosta di troppo, ora devo eliminare gli errori»
Hamilton critica l’ultima sosta in Ungheria, ammette i propri errori e promette maggiore attenzione dopo il podio sfumato e la penalità ai box.
Lewis Hamilton analizza con autocritica il finale del Gran Premio d’Ungheria, segnato da una scelta strategica che gli è costata la possibilità di salire sul podio. Il pilota della Ferrari ritiene che l’ultima sosta, effettuata durante il regime di Virtual Safety Car, non fosse necessaria: la decisione sarebbe arrivata pochi istanti prima dell’ingresso ai box, senza lasciare il tempo per un confronto approfondito con la squadra.
Secondo Hamilton, gli pneumatici erano ancora in buone condizioni e, pur potendo perdere terreno nei confronti di Max Verstappen, avrebbe avuto la possibilità di difendere almeno la terza posizione. Il passaggio nella corsia dei box ha inoltre determinato una penalità, poiché il ferrarista ha superato di appena 0,1 chilometri orari il limite di velocità consentito. L’episodio ha così compromesso definitivamente il risultato della gara.
Il sette volte campione del mondo ha comunque espresso gratitudine alla Ferrari per il lavoro svolto durante la prima parte della stagione. Allo stesso tempo, ha riconosciuto le proprie responsabilità, ammettendo di avere commesso troppi errori nelle ultime tre gare e di avere ricevuto diverse penalità. L’obiettivo dichiarato è lavorare con maggiore attenzione e disciplina, evitando nuove infrazioni e trasformando le difficoltà recenti in un’occasione di crescita per il prosieguo del campionato.
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Redazione 2
